Il Tirreno

Pontedera

"Costretti" dentro un parco solare

Francesca Suggi
Il parco solare sarà realizzato in quattro mesi
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Il parco solare sarà realizzato in quattro mesi

La casa si trova all'interno di un progetto privato, gli abitanti protestano e creano un comitato

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 FAUGLIA. La Casa nella prateria di specchi. Fotovoltaici. E' questa la grande paura delle famiglie faugliesi che abitano in un casolare in località Vallechiara. Una decina di persone in tutto che da un giorno all'altro hanno saputo che il loro tetto sarà "circondato" dal nuovo parco solare che a fine estate dovrebbe sorgere in zona. «Nessuno è contrario alle energie alternative ma avevamo il diritto di essere informati in prima persona. Siamo pronti ad andare per vie legali», protesta Luciano Allegri.  Insieme all'imprenditore, anche gli altri "condomini" e abitanti della via che si sono uniti in Comitato proprio per far luce sulla questione. Soprattutto su un progetto sul quale c'è l'avvio del procedimento da parte della Provincia di Pisa e una conferenza dei servizi già fissata per metà giugno. Come dire, la realizzazione dell'impianto è avanti con le carte e la burocrazia, me nessuno si è degnato di informare chi abita intorno a quegli ettari di terreno sul quale sorgerà la mini centrale da un megawatt che costerà alla Società Soleido di Livorno qualcosa come 5 milioni di euro.  «Contestiamo il modo e anche la sostanza, perché non possiamo alzarci la mattina e ritrovarci circondati dagli specchi», continua. Dietro di lui il coro di proteste dei vicini. Di quelle tre famiglie che abitano nel casolare e che - se il progetto andrà a buon fine - potranno avere come "vie di fuga" solo lo stradello di accesso alle abitazioni e il giardino che circonda l'edificio.  Tutt'intorno, secondo le carte, dovrebbe sorgere l'impianto fotovoltaico a terra. «Non sono contrario all'energia pulita - rincara la dose l'architetto Dario Balestri - ma ritengo che questa sia una zona di indiscutibile bellezza naturalistica, in fondo ad una valle, di grande visibilità quindi e attraversata dal Rio Tavola».  Il professionista, attivista del neo comitato, ha già bussato alla porta dell'amministrazione comunale: «Purtroppo la vicesindaco, insieme all'architetto Andrea Tognoni che è il tecnico comunale responsabile del procedimento - racconta - mi hanno detto che il Comune è impotente perché al momento sprovvisto di normativa che disciplini questi interventi».  Morale della favola, secondo Balestri è che: «Il Comune in questo modo sarà terra di conquista per grossi gruppi che in nome dell'energia pulita faranno grassi affari, senza pagare un solo euro di oneri concessori al Comune, a svantaggio del territorio e dei suoi abitanti».  Al momento, infatti, sono quattro le richieste di impianti fotovoltaici giunti alla Provincia di Pisa.  «Di questi - spiegano gli addetti - quello di 2 ettari ad Acciaiolo è stato autorizzato mentre per gli altri c'è stato per adesso un avvio del procedimento». Spulciando le carte salta fuori che quello ad Acciaiolo sarà addirittura di 2 megawatt.  La questione della mancanza di un regolamento che eviti gli scempi è già diventata una interrogazione a firma dei consiglieri di opposizione Alberto Rossi e Antonio Lombardo. Da Patto per Fauglia la richiesta ufficiale al Comune di sapere "quali iniziative intenda adottare per tutelare le aree di maggior pregio del territorio".

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