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Pontedera

Un "navigatore" aiuterài ciechi a evitare gli ostacoli

Un "navigatore" aiuterài ciechi a evitare gli ostacoli

Navigatori satellitari che indicano la velocità consigliata e i pericoli nascosti dietro l'angolo. Mappe digitali disponibili sui telefoni cellulari per districarsi tra i vicoli della città, tra buche, dossi e marciapiedi sconnessi. E' la nuova frontiera dei sistemi di informazione geografica dedicata ai disabili.

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PONTEDERA. Navigatori satellitari che indicano la velocità consigliata e i pericoli nascosti dietro l'angolo. Mappe digitali disponibili sui telefoni cellulari per districarsi tra i vicoli della città, tra buche, dossi e marciapiedi sconnessi. E' la nuova frontiera dei sistemi di informazione geografica dedicata ai disabili.

Che punta ai servizi personalizzati e personalizzabili. Tom tom che si adeguano alle nuove richieste dell'utenza e che semplificano la vita. Si chiama "Le città accessibili" ed è il progetto coordinato dal Centro Poliedro con la collaborazione di 24 associazioni presenti sul territorio dei comuni di Pontedera, Calcinaia, Bientina, Buti, Santa Maria a Monte e Capannoli, che partecipa al bando Anci del Ministero della gioventù. «A giugno sapremo - spiega Alessandro Remorini, deus ex machina dell'idea e responsabile di Poliedro - se ci avranno concesso i finanziamenti. Intanto stiamo sviluppando il modello base».

Questo navigatore GPS incorporato nel cellulare è il primo tentativo nazionale per superare, in maniera virtuale, le barriere architettoniche. Il disabile potrà chiedere aiuto a questo strumento tascabile di ultima generazione. Due clic e il portatore di handicap potrà vagliare il percorso stradale meno rischioso. Gli ostacoli da evitare per raggiungere la meta. «Il progetto - continua Remorini - consiste nel preparare un software da scaricare in maniera gratuita che colleghi le foto precedentemente scattate alla descrizione della barriera architettonica. Così il disabile avrà direttamente sul telefono la mappa della città». E i vantaggi non finiscono qui. «Questa tecnologia è interattiva e dunque aggiornabile in ogni momento». E taggabile, cioè implementabile da parte dell'utilizzatore. Ma c'è di più. «L'amministrazione comunale potrà servirsene - insiste il coordinatore - per intervenire sui posti segnalati e renderà le persone affette da disabilità autonome e indipendenti». In fase di studio poi c'è la versione dedicata ai non vedenti, dove le immagini saranno sostituite da una voce registrata che racconta le zone inaccessibili. «Il Gps - spiega ancora - lavora con una precisione di circa 2-3 metri ma questa distanza rimane troppo grande per i non vedenti che dovranno seguire le indicazioni audio. Stiamo provando a partire con un software di realtà aumentata, concentrandoci sull'accessibilità dei palazzi». In pratica, inquadrando una struttura con la telecamera del cellulare, questo dovrebbe essere in grado di dirci le indicazioni specifiche inerenti all'edificio: scale, scivoli, marciapiedi alti, accessi con o senza rampe. «Una nuova sfida che affrontiamo con impegno per incentivare anche la partecipazione del volontariato giovanile».


RIFLESSIONE SULLE BARRIERE
La stazione è out per i disabili

PONTEDERA. Carlo Barsotti, consigliere comunale Mat-Pdl promuove una riflessione sulle barriere architettoniche cittadine e avvia un'interrogazione, da discutere poi in sede consiliare, «su come l'amministrazione - si legge sul documento - intenda attivarsi per risolvere il problema dell'accessibilità dei disabili alla stazione ferroviaria e sulla possibilità di istituire un bus navetta idoneo ai portatori di handicap, dotato di pedana idraulica e numero congruo di posti carrozzina». Altra questione segnalata riguarda poi gli studi medici privati ubicati nel centro storico, difficili da raggiungere per chi è costretto su una carrozzina.

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