Il Tirreno

Pontedera

Bonifica, tributo legittimo

Sopra un’opera di bonifica; accanto il presidente Edoardo Villani
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Sopra un’opera di bonifica; accanto il presidente Edoardo Villani

Anche la Cassazione respinge il ricorso di un contribuente

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 SAN MINIATO. C'ha provato fino in fondo. E dall'appello è voluto andare addirittura in Cassazione. Ma proprio la Cassazione ha fermato la battaglia di un contribuente che di pagare il tributo di bonifica non voleva saperne.  La Cassazione ha respinto il ricorso ribadendo la legittimità del tributo emesso dal Consorzio di Bonifica Valdera, che dà appunto notizia di quanto deciso dalla sottosezione tributaria della Suprema Corte.  Il contribuente, condannato al pagamento delle spese di giudizio liquidate in 1.300 euro, oltre a spese generali, contributi e accessori di legge, aveva già impugnato la cartella di pagamento del tributo di fronte alla Commissione Regionale di Firenze che, a sua volta, aveva respinto il ricorso, poi impugnato dallo stesso contribuente nell'ultimo grado di giudizio.  Ancora una sentenza, quindi, a favore del tributo di bonifica e più specificatamente delle cartelle emesse dalla Bonifica Valdera, basate e parametrate su un piano di classifica, perno dell'attività consortile, a sua volta legittimato anche da una sentenza del Tar della Toscana, che un anno fa aveva rigettato il ricorso di un contribuente che, puntando all'annullamento del piano, avrebbe risolto la sua annuale incombenza di contestare puntualmente il tributo tutte le volte che l'esattoria gli recapitava la cartella.  Una sentenza netta, invece, del Tar arrivò a favore della Bonifica con il pieno riconoscimento del beneficio complessivo dell'opera del Consorzio sia per le zone di pianura che per quelle di collina. Secondo i giudici, venivano rispettati con correttezza i criteri per il riparto della spesa.  «Inoltre - tiene a sottolineare il presidente del Consorzio Edoardo Villani - il piano di classifica ha reso più equo sul territorio il tributo, il quale è rimasto praticamente invariato dai tempi del vecchio conio. Il lavoro del Consorzio in questi anni, con oltre dieci milioni di euro di lavori di manutenzione e cura dei fiumi, ha portato un apprezzabile livello di sicurezza idraulica».  «Quest'ultimo punto è il nostro obiettivo giornaliero - conclude Villani -. Con gli appalti del 2010 abbiamo più stabilità, nel senso che le ditte che vincono sono responsabili per un anno del pronto intervento sull'area interessata dal corso d'acqua oggetto dei lavori».

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