Sicurezza
CAOS POSTE A FAUGLIA
Bollette scadute, lettere in ritardo: il sindaco rivede la toponomastica
Francesca Suggi
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FAUGLIA. Arriva. Ma è già scaduta da quasi un mese. E' la bolletta della luce del Comune di Lorenzana. «Purtroppo questi casi sono all'ordine del giorno», commenta infastidito il sindaco di Lorenzana Gianluca Catarzi. Non va meglio nel vicino borgo di Fauglia dove l'intera frazione di Valtriano sconta giornate intere senza vedere nè postini in giro, né corrispodenza nelle cassette. Con cittadini sempre più arrabbiati e stanchi di una situazione che pare essersi cronicizzata. «Sembra quasi una regola trovarsi nella posta fatture scadute e lettere recapitate con evidente ritardo», protestano alcuni abitanti che già si sono fatti sentire direttamente dal sindaco Carlo Carli (nella foto). E' proprio lui a ripercorrere alcuni dei disagi più eclatanti di persone che si sono viste "bloccare" le utenze per luce e telefono a causa di pagamenti saltati, perché mai arrivati a destinazione, oppure recapitati con vergognoso ritardo. Significa che da un giorno ad un altro, una persona si sveglia e viene additata come morosa con tanto di servizio "staccato". Dal paese è giù partita una diffida ufficiale contro Poste italiana. A portarla avanti è l'associazione consumatori Aduc che ha preso a cuore "il caso" e sta già procedendo in questa direzione, a cui seguirà la messa in mora, per rimborsare gli utenti danneggiati. «Ho già parlato con alcuni funzionari dell'azienda e c'è un evidente rimpallo di responsabilità. Da parte nostra cercheremo di capire dove sta il problema, se al centro smistamento di Lorenzana oppure si tratta di una disorganizzazione dei porta lettere», spiega il primo cittadino che ha alle spalle una carriera trentennale proprio in quella società che oggi sta creando non pochi problemi nel suo comune. Intanto il sindaco ha chiesto massima collaborazione ai cittadini. «Se ci sono strade di nuova toponomastica e le persone hanno sui documenti i vecchi indirizzi, solla cito di comunicare i cambiamenti alle aziende di telefonia, luce, gas e quant'altro, proprio per evitare problemi nel recapito». L'ufficio anagrafe e i vigili urbani, nel frattempo, stanno "codificando" e aggiornando toponomastica e numerazione di tutte quelle strade che esistono, ma che ufficialmente nell'archivio non compaiono. Carli fa alcuni esempi: «A noi via Mediana risulta ancora come la vecchia via Pugnano, quindi chi abita là sconta questo dualismo. Anche in Valtriano ci sono diversi casi come questo e stiamo provvedendo a registrarli nella maniera corretta», continua e spiega che ogni volta che all'interno di un Comune viene inserita una nuova lottizzazzione, la numerazione salta come è accaduto proprio per la frazione al centro del caos. Un polverone di cui si fa portavoce pure Rosario Luchetti, del Comitato Sinistra per Fauglia: «Se una raccolta di firme, una messa in mora e una diffida non bastano per far migliorare la situazione, bisogna che il Comune pensi a un'azione più forte».
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