Il dolore
Da gennaio 29 multe al giorno
Tutte elevate per eccesso di velocità, ma c'è un forte calo rispetto al 2009
3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Automobilisti (e camionisti) più attenti e meno spericolati in superstrada. È quanto si ricava dai dati forniti dalla polizia provinciale relativi ai primi quattro mesi di quest'anno, ovvero da gennaio ad aprile scorsi. Gli autovelox delle postazioni fisse dislocate lungo il tratto pisano della Firenze-Pisa-Livorno hanno registrato al mese, in media, la metà dei superamenti di velocità rispetto al 2009. Questi numeri, trattandosi appunto di medie parziali, non vanno però presi per oro colato: secondo le statistiche generali, infatti, le infrazioni sono solite aumentare nel periodo estivo, quando la circolazione è sostenuta anche nelle ore notturne, e questo è un riscontro che ancora deve arrivare. Sta di fatto che comunque l'effetto deterrente degli autovelox un po' sembra farsi sentire. Nei primi quattro mesi di quest'anno i verbali complessivi emessi dalla polizia provinciale sono stati 5.776: un numero che comprende sia i superamenti dei limiti di velocità, sia le mancate comunicazioni degli estremi del trasgressore in caso di violazioni con punti sulla patente non contestate immediatamente; in queste circostanze scatta un'ulteriore sanzione. Ma analizziamo ora nel dettaglio le cifre prendendo in considerazione solo i veicoli per i quali gli autovelox della Fi-Pi-Li hanno riscontrato una velocità eccessiva. Da gennaio ad aprile sono stati 3.478, che sono in media 869 al mese e circa 29 al giorno: sempre troppi. L'anno scorso erano stati in totale 21.559, con una media mensile di 1.796, cioè praticamente il doppio. Occorre poi verificare l'entità del superamento dei limiti, ricordando che oltre i 40 km all'ora scatta il ritiro della patente. Per quanto riguarda le automobili, i superamenti che sono rimasti entro i 10 km orari sono stati 104, un dato che conferma la diminuzione della metà rispetto al 2009; un solo camion è stato colto dagli autovelox in questa fascia. I numeri aumentano sensibilmente se si prendono i superamenti di velocità compresi tra i 10 ed i 40 km all'ora: le automobili diventano 3.194 ed i camion 7. Non inganni quest'ultima cifra, che a prima vista sembra bassa: perché 7 sono le infrazioni dei camion registrate in tutto lo scorso anno; è l'unico caso in cui la media complessiva non è rispettata, in peggio. Entriamo adesso nella fascia dei pericoli veri, ovvero le automobili che andavano ad una velocità rispetto ai limiti superiore di oltre 40, ma non oltre 60, chilometri all'ora: si tocca quota 162, mentre nessun camion ha compiuto un'infrazione del genere. Ulteriore fascia, quella degli incoscienti, che hanno varcato i limiti di oltre 60 km all'ora e che dunque hanno spinto sull'acceleratore a più di 150 km orari: sono 10 automobili, in media la metà dello scorso anno (22 al mese, sempre però ricordando che manca il periodo estivo). Il totale dei verbali emessi dalla polizia provinciale è di 5.776 dall'inizio dell'anno, contro i 24.956 del 2009. In media è un numero più basso, ma non della metà come abbiamo riscontrato nella maggioranza degli altri casi: questo perché stanno aumentando parecchio le mancate comunicazioni degli estremi del trasgressore in caso di violazioni con punti non contestate immediatamente. Insomma, si paga qualcosa in più, ma si mantengono i punti sulla patente. E la parte economica delle multe in Fi-Pi-Li? Non si può fare un raffronto tra un anno e l'altro essendo aumentate le tariffe delle sanzioni previste dal codice della strada. E' vero però che gli introiti delle multe sono in crescita: nel 2009 i pagamenti sono arrivati a 1.564.919,48 euro. Quest'anno si salirà abbastanza, considerato che nei primi quattro mesi la cifra è già di 852mila euro. Le somme vengono incassate dalla Provincia di Firenze (attraverso versamento su un conto unico) e destinate a reinvestimenti sulla superstrada, in base ad un protocollo d'intesa tra Regione e Province di Pisa, Firenze e Livorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
