Crolla il tetto, paura per una famiglia
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I vigili del fuoco al lavoro Cede per la pioggia una trave portante, due abitazioni evacuate
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MONTECALVOLI. Ha sentito un botto improvviso, si è affacciato alla finestra. Solo in quel momento si è reso conto del pericolo che aveva corso: era franato il tetto di casa, trascinandosi dietro anche una parte della grondaia. Salvatore Giacomarra, operaio di 42 anni, attualmente senza un lavoro stabile, ha rischiato di essere travolto dalle macerie cadute dalla copertura della casa dove abita insieme alla compagna, Teresa Iannone, 48 anni, operaia. La trave che ha ceduto, una di quelle portanti, cioè di sostegno al tetto, si trovava in corrispondenza di un'altra camera dove in quel momento non c'era nessuno. Giacomarra era nella stanza accanto, se l'è cavata con tanta paura e nessun'altra conseguenza. Il tetto è franato l'altra sera poco prima delle 20 in un edificio a tre piani, in via Lungomonte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto, che hanno effettuato un lungo sopralluogo, e la polizia municipale di Santa Maria a Monte. «Ho sentito un forte rumore - racconta l'operaio - ma all'inizio non ho capito bene di cosa si poteva trattare. Solo quando ho guardato dalla finestra ho visto che era crollata una parte del tetto. Mi sono spaventato, per fortuna non ci sono stati feriti». Il rumore provocato dalla trave e dalle macerie venute giù dal tetto è stato sentito in tutto l'isolato: altri cittadini sono usciti per strada pensando a un incidente. Solo nella tarda serata, quando i pompieri hanno concluso la verifica al tetto, è stato deciso di dichiarare l'immobile parzialmente inagibile. Due famiglie, quelle dei proprietari, sono state fatte evacuare. Sono inagibili il primo e secondo piano dell'edificio. Sono rimasti regolarmente in casa gli inquilini che abitano al piano terra dell'immobile e che, secondo i tecnici, non sono in alcun modo interessati dai problemi del tetto. La vecchia trave potrebbe avere ceduto anche in seguito alle piogge invernali e degli ultimi giorni, anche se le cause dell'accaduto sono ancora tutte da verificare. Le due famiglie fatte evacuare hanno trovato una sistemazione provvisoria a casa di parenti. «Il Comune si era offerto di aiutarci - spiega la proprietaria della casa - per ora siamo andati a casa dei nostri fratelli. Vedremo nei prossimi giorni cosa è necessario fare per riparare il tetto e per quanto tempo la casa resterà inagibile o se potrà essere messa in sicurezza». S.C.
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