Il Tirreno

Pontedera

Processo all'ex sindaco Monni

Sabrina Chiellini
Il tribunale di Pontedera
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Il tribunale di Pontedera

Nei guai per il Pontedera: Iva del 2005 non versata

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 PONTEDERA. Il Pontedera calcio, da anni alla prese con una difficile situazione economica, non ha versato l'Iva dovuta all'erario nell'anno 2005. E ora il suo socio di maggioranza, Carletto Monni, nella qualità di legale rappresentante dell'Unione sportiva Pontedera 1912 si trova a doverne rispondere penalmente.  Che la società granata sia alle prese con i debiti non è una novità. Lo è invece il fatto che l'ex sindaco di Pontedera e legale rappresentante del Pontedera calcio si trovi a doversi difendere in tribunale. Monni è infatti stato rinviato a giudizio per non avere versato entro il termine previsto circa 152mila euro di Iva in base alla dichiarazione annuale del 2005. Il fatto è stato accertato l'11 novembre 2008.  In questi giorni la vicenda è approdata in tribunale. Il processo comunque non è stato neppure cominciato. L'udienza è stata rinviata, come sempre più spesso succede per i processi penali che si celebrano nel tribunalino, di molti mesi. I guai dei granata si intrecciano con la lentezza dei processi e con i guai della giustizia. Il giudice monocratico D'Auria ha infatti fissato l'inizio del processo per il 7 aprile dell'anno prossimo.  «Posso solo dire che a nostro avviso l'operato di Monni è stato conforme alla legge», spiega l'avvocato Alberto Marchesi, difensore di Monni. E non aggiunge altro visto che per l'inizio del dibattimento c'è un anno di tempo. Monni non nasconde i problemi debitori della società granata ma spera che la vicenda penale senza ulteriori implicazioni penali. «Per ora la situazione è ancora gestibile - dice Monni - ma entro giugno dobbiamo trovare una soluzione».  La stagione 2005 è stata d'oro per i granata grazie anche alla promozione in serie D. La città era in delirio e sembrava l'inizio di un nuovo periodo glorioso dopo l'era Barachini. Il 75% delle quote societarie era di Carletto Monni, il 25 di Claudio Nacci. Erano gli anni del diesse Massimo Petrognani, dell'allenatore David Cei, di Stefano Costa come dirigente, e di Marco Del Papa come direttore generale (carica lasciata ad agosto 2005). Dietro alla società c'erano imprenditori ritenuti fondamentali per l'apporto economico che avrebbero potuto dare alla società granata, come i fratelli Signorini e altri finanziatori che nel tempo hanno preso le distanze dal Pontedera. La palla (e i guai finanziari) sono rimasti a Monni, che detiene la maggioranza delle quote della società granata.  Una situazione sempre più vicina al collasso, come è apparso anche dopo lo sciopero dei giocatori, stanchi dei ritardi nei rimborsi spese che non ricevevano dallo scorso novembre. Tanto che il Comune è intervenuto, anticipando il contributo comunale spettante all'Us.  Sempre nelle scorse settimane il presidente Maurizio Accattini, ha annunciato che a fine stagione lascerà l'incarico, stanco delle mille difficoltà.

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