La protesta
No al consiglio comunale aperto chiesto dalle minoranze per la 439
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VICOPISANO. Niente consiglio comunale aperto per parlare del progetto che riguarda la variante alla 439 nel tratto che interessa Vicopisano. «Trincerandosi dietro cavilli procedurali, il sindaco ha opposto un secco rifiuto alla proposta dell'opposizione, che compatta aveva presentato nel corso del consiglio comunale del 26 aprile, la richiesta di un consiglio comunale aperto», spiega Marrica Giobbi, consigliere di "Per i cittadini". Un'occasione persa, secondo l'opposizione, per dare voce ai cittadini di Guerrazzi e di Pian di Vico che dal 2002 non hanno mai avuto «la possibilità di parlare in consiglio comunale della 439, un'opera che sconvolgerà per sempre la loro vita e la loro terra, senza peraltro ricevere alcun beneficio in contropartita e obbligati a subire espropri di terreni che saranno pagati appena ottanta centesimi al metro quadro, il prezzo di una tazzina di caffè». Il sindaco Juri Taglioli ha ventilato l'ipotesi d'inserimento dell'argomento al primo punto all'ordine del giorno di un consiglio comunale, dove i cittadini non hanno possibilità di prendere la parola. Secondo l'opposizione questa scelta è dovuta alla necessità «di non imbarazzare ulteriormente una coalizione di maggioranza, che in autunno ha imbrigliato i problemi in un'assemblea pubblica del Pd, conclusasi con una votazione degli iscritti che ha sdoganato la 439 perché le soluzioni ai problemi che scottano a Vicopisano s'impongono nell'assemblea del partito egemone e non attraverso confronti in consiglio comunale». Il centrosinistra in campagna elettorale ha promesso che si sarebbe dato da fare per ottenere un tracciato alternativo. Ma non è stato così. È passato il progetto che era stato definito «inutile e dannoso all'ambiente nel programma elettorale della coalizione composta da Comunisti Italiani, Rc e Pd». Il consiglio ha così sdoganato lavori da 17 milioni di euro e le polemiche in seno alla maggioranza non ci sono più. E la minoranza non può non denunciare.
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