Il Tirreno

Pontedera

Mamme adottive in associazione

Nicolò Colombini
Da sinistra Giulia Taddei e Amanda Saletti
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Da sinistra Giulia Taddei e Amanda Saletti

A San Miniato ha aperto "La Casa di Hippa e Lella"

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 SAN MINIATO. Un gruppo di ascolto, sostegno e consulenza, con la speranza di aiutare tante neo mamme adottive ad affrontare i primi delicati momenti della vita da genitori. L'associazione di mamme adottive e affidatarie "La Casa di Hippa e Lella" vuole essere questo, un punto di riferimento per chi ha deciso di intraprendere un percorso tanto meritevole quanto complesso.  Costituita nel marzo scorso a Empoli, l'associazione ha sede a San Miniato Basso, in alcuni locali della parrocchia dei Ss. Francesco e Martino in via Tosco Romagnola est. Una sede ancora provvisoria, come spiega la presidente dell'associazione Giulia Taddei: «La possibilità di usufruire di questi locali, anche solo per un periodo transitorio, è un favore che don Luciano Niccolai e tutti i membri della parrocchia di San Miniato Basso ci hanno concesso con grande generosità, e il primo sentito ringraziamento per la nascita di questo ancor giovane progetto va proprio a loro. I motivi che ci hanno spinto a formare questa rete di ascolto sono diversi: innanzitutto, la constatazione di quanto scarsa sia l'assistenza alle famiglie adottive da parte di enti e istituzioni nel periodo successivo all'adozione, che è quello probabilmente più problematico; in secondo luogo, la consapevolezza di quanto importante sia in tutti gli ambiti, e in particolare in questo, il confronto di esperienze e la condivisione di dubbi e stati d'animo positivi e negativi; infine, la necessità di rendere il più familiare possibile a tutti il mondo dell'adozione, superando i preconcetti e l'ignoranza che ancora oggi circondano argomenti delicati come questo».  La zona a cui fa riferimento "La Casa di Hippa e Lella", che trae il suo nome da un toccante e formativo racconto per bambini, è quello dell'Asl 11, a cavallo tra le province di Pisa e Firenze, e nel suo primo mese di vita già una quarantina di mamme ha aderito con entusiasmo. «Ci sono già stati - spiega la consigliera Amanda Saletti - alcuni incontri, soprattutto per mettere le basi. Nei prossimi mesi, però, le nostre iniziative aumenteranno, e cercheranno di coinvolgere non solo genitori adottivi, ma anche chiunque abbia bisogno di informazioni e chiarimenti sull'argomento».  Prima dell'estate, ci saranno già degli appuntamenti. «Sono solo - prosegue Saletti - i primi dei tanti incontri che abbiamo in programma, così come tanti sono i progetti e le prospettive di questa piccola associazione. La nostra speranza è che in futuro si possano stabilire contatti e ricercare obiettivi comuni con istituzioni pubbliche e scolastiche, per avere una visibilità e un ruolo importanti in settori della vita comune che stanno particolarmente a cuore a genitori e figli adottivi. Si tratta comunque ancora di ipotesi e scenari futuri, e ne discuteremo a tempo debito. Per ora, nel nostro piccolo, cerchiamo di crescere e di farci conoscere un passo alla volta».

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