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Pontedera

Era stata la più votata alle recenti elezioni, la presidenza a sorpresa a Rossi

Lo strappo di Fulvia Ricci

Rachele Di Saverio
Fulvia Ricci ha rassegnato le dimissioni
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Fulvia Ricci ha rassegnato le dimissioni

Si dimette dalla consulta: «Vittima di giochi politici»

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 MONTOPOLI VALDARNO. Fulvia Ricci si dimette dalla carica di componente della consulta di frazione di San Romano: «Resto disponibile a cercare di risolvere i problemi di San Romano - spiega Fulvia -. Il mio non è un rifiuto verso coloro che mi hanno votato, ma verso le persone che non hanno rispettato la volontà popolare: ancora una volta hanno prevalso motivazioni politiche. Ma il valore del voto dei cittadini?».  A scatenare il disappunto di Ricci è stata la seduta di nomina, con scrutinio interno segreto, del coordinatore e del vice coordinatore di consulta di martedì scorso, durante la quale Ricci, che aveva dato la sua disponibilità a ricoprire l'incarico di coordinatore, si è sentita vittima di precedenti accordi fra alcuni membri della consulta che non hanno niente a che vedere con la volontà degli elettori.  Nell'elezione dei componenti delle consulte (17 e 18 aprile scorsi), Ricci era stata infatti campionessa di preferenze non solo nella frazione di San Romano ma di tutte le frazioni in cui si è votato con ben 114 voti. Erano poi stati eletti Amore, Andreozzi, Forgione, Mori, Profeti, Rossi, Scali e Testi. Secondo Ricci, però, questo importante riconoscimento da parte dei sanromanesi non è stato tenuto in minima considerazione da molti membri della consulta, che hanno invece nominato Andrea Rossi coordinatore e Cristina Scali vice coordinatore con criteri frutto di precedenti accordi a sfondo politico.  «Nel colloquio preliminare alle nomine - racconta Ricci - è emerso chiaramente che i giochi erano già stati fatti, in quanto, al momento in cui Giovanni Testi ha proposto di nominare la persona che aveva avuto più voti, Salvatore Andreozzi si è opposto proponendo di lasciare spazio ai giovani. Ovviamente, io ero ben disposta a seguire la proposta di votare un giovane, ma poi lo stesso Andreozzi ha indicato come candidati due ultraquarantenni, cioè Rossi e Scali, trovando subito l'appoggio di Anita Amore, nonostante l'evidente contraddizione della proposta, dal momento che i giovani della consulta sono Paolo Profeti e Stefano Forgione».  Le consulte di frazione sono organi di rappresentanza della popolazione nate per promuovere la partecipazione dei cittadini all'operato dell'amministrazione comunale, ma Ricci sente tradita questa funzione: «Chi afferma - conclude Fulvia - che all'interno della consulta non c'è politica si sbaglia o mente, perché poi ci si accorda per escludere una persona ritenuta scomoda perché il marito è membro della minoranza nel consiglio comunale di Montopoli (Massimo Tesi, ndr). Rassegno le dimissioni perché non posso lavorare con persone che sento ostili e perché così il mio posto sarà preso da Daniele Incerti, che è giovane davvero!».

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