Gioco
Liniziativa della Federazione della Sinistra di San Miniato per protesta contro la Gelmini
Insegnanti precari a disposizione per dare le ripetizioni gratuite
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La Casa del Popolo de La Catena e il manifesto con cui si pubblicizzano le ripetizioni gratuite 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Difendere il diritto ad un'istruzione equa e di qualità, contro le distinzioni. Garantire l'accesso gratuito a quelle conoscenze primarie che fanno da base alle democrazie. Organizzarsi, in maniera autonoma e del tutto volontaria, per coprire le carenze dell'amministrazione pubblica. È l'obiettivo dell'iniziativa lanciata dalla Federazione della Sinistra di San Miniato. L'idea è quella di organizzare lezioni pomeridiane, assolutamente gratuite, tenute da insegnanti disposti a spendere le proprie competenze, mettendo a disposizione dei ragazzi tempo libero, buona volontà e spirito di sacrificio. "Ripetizioni proletarie" le avrebbero chiamate una volta, a dimostrazione di una tendenza che parte dal basso. Dalla necessità di organizzarsi, ad ogni costo, per continuare a garantire un servizio essenziale come quello dell'istruzione, contro i tagli e le novità introdotte dalle discussa riforma Gelmini. Ad annunciare l'iniziativa è il consigliere Fabio Corsi dei Comunisti Uniti. «Il principio costituzionale della gratuità dell'istruzione è messo fortemente a rischio - afferma -. Il ministro Gelmini sta massacrando la scuola tagliando le cattedre e riducendo all'osso le risorse. Mancano i soldi per il funzionamento ordinario e molti istituti sono costretti a chiedere aiuto alle famiglie. Tutto questo a discapito dalla qualità dell'insegnamento». Da qui l'idea delle ripetizioni, rivolte per adesso ai ragazzi delle scuole elementari e medie. «Partiamo con la scuola dell'obbligo - dice Corsi -, poi se l'iniziativa avrà successo, come credo, non escludiamo di estenderla anche ai ragazzi delle superiori». A fare lezione saranno sei docenti, tutti precari, residenti nei comuni del comprensorio del Cuoio. Insegnanti con anni d'esperienza alle spalle, di età compresa tra i 40 e i 45 anni, ma con il miraggio del posto fisso sempre più lontano. «Persone legate al partito - spiega Corsi -, che hanno accettato di mettersi a disposizione senza ricevere niente in cambio. Qualcuno di loro collabora con l'Arci, qualcun'altro con i comuni di zona. Hanno avuto tutti esperienza con situazioni di disagio sociale». Il progetto dovrebbe partire già dalle prossime settimane e proseguire fino alla fine di giugno. Si tratterà di due, massimo tre incontri a settimana, che si svolgeranno presso il circolo Arci a La Catena. Un'opportunità importante, quindi, soprattutto dopo i tagli che hanno drasticamente ridotto i rientri pomeridiani, talvolta fino a scomparire. Un servizio per quei ragazzi che hanno bisogno di farsi aiutare nello studio e nei compiti, le cui famiglie non possono permettersi di pagare costose ripetizioni. Il tutto, in un contesto di crisi economica che continua a restringere i servizi e la loro qualità. Giacomo Pelfer Servizio a pag. 13
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