Il Tirreno

Pontedera

Migliorini: non sappiamo ancora il budget a disposizione

Il programma c'è, mancano i soldi Futuro incerto per il Teatro romano

Un’immagine del teatro romano con un allestimento
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Un’immagine del teatro romano con un allestimento

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 VOLTERRA. Il programma c'è. Ci sono nomi a 5 stelle del calibro di Raffaele Pisu, Duccio Camerini, Maria Letizia Gorga. Ed è già pronto pure lo sloga "la contemporaneità del passato", svelato dal direttore artistico del festival internazionale del Teatro Romano Simone Migliorini. In altre parole il tavolo teatrale di questa ottava edizione della kermesse "potrebbe" essere apparecchiato, quel che manca al momento è la certezza del budget a disposizione. «Per quanto riguarda il cartellone - spiega il deus ex machina della rassegna di luglio - mancano solo gli ultimi accordi con altri soggetti, artisti e organizzazioni operanti in città e non». Migliorini sottolinea l'importanza di una pluralità di produzioni e offerta culturale per una comunità. «Speriamo che gli enti finanziatori non siano costretti dalle difficoltà economiche a prependere verso scelte ristrette che non garantirebbero una diversificazione dei prodotti».  La paura è che per ancora troppo tempo si continui a parlare del Festival internazionale al condizionale. «Dopo così tanti anni, successi e consensi speriamo che la kermesse non sia da considerarsi a rischio. Per una rassegna come questa servono intorno ai 40mila euro». Sul progetto di ampliamento "mobile" del Teatro romano a 600 posti, la situazione è ancora sospesa ma sicuramente - visti i tempi - non sarà realizzato per quest'anno. Un occhio alla bozza del cartellone, salta fuori tra gli spettacoli in agenda la commedia di Tito Maccio Plauto, ovvero il Cartaginese con Giancarlo Ratti, Antonio Pisu e la partecipazione di Raffaele Pisu per la regia di Giancarlo Sammartano. Ci sarà anche la "Divina commedia", appuntamento di teatro-poesia con Adriano Miliani e Alexej Merkushev. Spazio ai classici come "Edipo re" da Sofocle a Pasolini di Ulderico Pesce. Non mancherà la danza teatro con "Le baccanti" di Euripide.  La tesi di laurea. Intanto alcuni giorni fa Valentina Cappelletti si è laureata all'Università di Firenze con una tesi ad hoc sulla "Rinascita del Teatro romano di Volterra". In 300 pagine la studentessa ripercorre tutta la storia del festival e dell'associazione Progetto città, dalla genesi della manifestazione con lo spettacolo "Lanx satura" alla VII edizione della kermesse. Il lavoro prende anche in esame il progetto Teatri di pietra di cui il festival da anni è parte attiva. (francesca suggi)

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