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Pontedera

Geotermia, persi oltre 500 posti di lavoro I sindacati: istituzioni intorno a un tavolo

Una centrale geotermica in Valdicecina
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Una centrale geotermica in Valdicecina

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 POMARANCE. Chiedono una vera e propria Unità di crisi per l'occupazione in Alta Val di Cecina. Parlano di oltre 500 posti di lavoro persi in questi ultimi periodo i sindacati di categoria elettrici Filcem, Flaei e Uilcem.  «Serve un tavolo in Comunità montana intorno al quale si siedano istituzioni, sindacati, imprese, Provincia e Regione», sottolineano. E fanno una lista di priorità: creare condizioni di tutela e sostegno all' imprenditoria locale (si ricorda che su 140 milioni di investimenti solo 20 ricadono su imprese del territorio); monitorare la capacità produttiva delle imprese locali e seguirne la crescita; creare le condizioni, anche tramite il protocollo Enel-Regione, per elaborare progetti e richieste tali da vincolare le attività di Enel al territorio; rivendicare anche un ruolo diretto della Regione che giustifichi l'esistenza e lo sviluppo delle attività geotermiche e promuova la ricerca in quei territori della regione che già hanno rivelato potenzialità geotermiche. L'incontro pubblico dei giorni scorsi ha evidenziato come si renda necessario un atteggiamento più deciso sia delle istituzioni che dei sindacati nei confronti di Enel.

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