Il Tirreno

Pontedera

Stop alle auto: il sì dei residenti

Paola Silvi
Sandro Mazzinghi accanto alla sua statua
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Sandro Mazzinghi accanto alla sua statua

Piace l'ipotesi di pedonalizzare piazza Trieste per riqualificare l'area

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 PONTEDERA. Gira e rigira, le quattro ruote amate-odiate da qualche parte devono trovare parcheggio. E' questo il nodo da sciogliere per la riqualificazione di piazza Trieste. Dopo le perplessità dei commercianti sulla pedonalizzazione della zona, tocca ai residenti manifestare le proprie opinioni e buttare giù qualche idea per il futuro.  1Il tema, sentito dagli abitanti del quartiere Oltrera, era tra i punti all'ordine del giorno della Consulta riunitasi mercoledì sera. Il presidente Nicola Izzo ha rotto gli indugi e, parlando a titolo personale, si è dichiarato favorevole all'abolizione della sosta.  «E' la terza volta che portiamo la questione in assemblea - ha detto -. Due nella passata legislatura e adesso. Ma, al di là dei tempi previsti, mi sembra che sia arrivato il momento opportuno per tastare il terreno. Con i lavori urbanistici che stanno per concludersi al campo sportivo Marconcini, si apre uno spiraglio per iniziare il cammino di riflessione».  Come dire, il ferro va battuto quando è caldo. E se la ristrutturazione della piazza non è una voce prevista nel bilancio del Comune per il 2010, è senz'altro un obiettivo della giunta targata Millozzi. «Piazza Trieste - ha sottolineato l'assessore Matteo Franconi - non rientra nel piano dei parcheggi studiato dall'amministrazione, ma fa parte degli orientamenti futuri da vagliare e sviluppare». Niente di meglio, dunque, che far partire questo pseudo-sondaggio proprio dalla Consulta, strumento, per definizione, di legame fra i cittadini e la giunta. E per chi vive Fuori del Ponte, piazza Trieste è il cuore pulsante del quartiere. «La zona, dal punto di vista demografico, è notevolmente cresciuta - ha detto Riccardo Minuti - e mai come adesso diventa indispensabile trovare aree di socializzazione».  Un luogo storico pieno di memoria. «Si chiamava il campaccio - ha ricordato Fabiano Angiolini - e non ho paura di affermare che per me è la più bella piazza della città. Con la sua fontana e per la sua posizione non regge il confronto né con il Piazzone né con piazza Cavour. Entrambe fra l'altro già protagoniste di interventi di manutenzione».  La voce dei residenti è unanime: la piazza va recuperata. E la chiusura alle auto è il primo passo in questa direzione. Ma i cittadini non dimenticano la vocazione commerciale di questo angolo pontederese. E suggeriscono possibili soluzioni che non danneggino i pubblici esercizi. «I negozianti lavorano soprattutto con un'utenza di passaggio. Nel progetto di sviluppo è nevralgico trovare altri parcheggi che sostituiscano quelli della piazza». E l'onda delle ipotesi ha preso il largo. A cominciare dalla proposta futuristica di un'area di sosta sotterranea per finire al parcheggio che nascerà dietro viale Italia, sulla sinistra del commissariato, dove una volta sorgeva l'ex cordificio Billeri. «Ci saranno posti auto - è entrato nel merito Izzo - disponibili per i residenti e un'altra sessantina che potrebbero essere utilizzati dalla gente di passaggio». Rimangono da considerare la zona sopra l'Era e le auto della polizia. «La piazza, nei nostri sogni, dovrebbe rimanere libera - ha riassunto Licio Doveri - e anche i mezzi delle forze dell'ordine che attualmente occupano un paio di file, dovrebbero trovare una sistemazione diversa».

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