Attenzione
Determinanti la prevenzione e l'autoesame
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Il professor Orlando Goletti L'importante è che le persone si accorgano delle eventuali modifiche cliniche di un neo
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PONTEDERA. Fino a domenica prossima è in corso la "Settimana del melanoma", un'iniziativa promossa dal Gruppo Melanoma dell'Istituto Toscano Tumori in collaborazione con tutte le strutture dermatologiche, universitarie ed ospedaliere, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sull'importanza di eseguire periodicamente un corretto autoesame della propria pelle, per ricercare l'eventuale presenza di nuovi nei o per percepire il cambiamento di nei preesistenti. Il melanoma è un tumore maligno della pelle che origina dai melanociti, che sono le cellule che producono il pigmento, che è sempre più comune al giorno d'oggi. L'importanza di una diagnosi precoce è dovuta al fatto che il melanoma cutaneo nelle prime fasi di sviluppo è caratterizzato da una crescita superficiale e, una volta asportato mediante un piccolo intervento dermo-chirurgico in anestesia locale, ci sono ottime aspettative di guarigione. Purtroppo, nelle fasi avanzate il melanoma mostra un'elevatissima capacità di metastatizzazione, ovvero di diffusione di cellule maligne ad altri tessuti dell'organismo, che ne complicano spesso la prognosi. Da qui l'importanza delle campagne di prevenzione che consentono di educare la popolazione alla pratica dell'autoesame periodico della propria pelle che, se correttamente eseguita, può aiutare a diagnosticare molti melanomi in fase iniziale. E' importante che le persone si accorgano delle eventuali modifiche cliniche di un neo che sono rappresentate dall'ormai nota regola dell'"Abcde" che consiste nel valutare la presenza di 5 parametri: l'asimmetria di un neo, l'irregolarità dei bordi, il colore disomogeneo, le dimensioni superiori a 6 millimetri, l'evoluzione nel tempo intesa come accrescimento. Un'altra regola utile è quella del "brutto anatroccolo", che è basata sul fatto che in ogni persona i nei hanno generalmente le medesime caratteristiche strutturali, dimensionali e di colore; il "brutto anatroccolo" rappresenta appunto un neo con caratteristiche diverse rispetto agli altri nei che possono essere la "spia" di una trasformazione patologica.
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