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Pontedera

Volterra, il cinema diventa comunale

Francesca Suggi
L’INGRESSO Decine di persone per la prima di New Moon
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L’INGRESSO Decine di persone per la prima di New Moon

Scampata la chiusura, le sale saranno gestite dal Consorzio turistico

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VOLTERRA. Dopo la pausa estiva si cambia musica cinematografica. Con una sala "comunale" rinnovata che sarà gestita dal Consorzio turistico. Definitivamente. Questo il risultato dell'operazione salva-cinema portato a termine da Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e Crv alla fine di un periodo di delicatissime "contrattazioni".

A questo punto il rischio di un'imminente chiusura del servizio resta solo un brutto ricordo per la città e per la comunità tutta. Con un accordo sottoscritto tra le parti si prevede che la Fondazione Crv eroghi al Comune un contributo di 72mila euro per acquistare le attrezzature necessarie al svolgere l'attività, di proprietà del precedente gestore. In altre parole sia l'immobile, la Torre Toscano, che gli impianti diventeranno di proprietà del Comune.

«Noi - spiegano dall'amministrazione - concederemo tutto in comodato gratuito al Consorzio Turistico di Volterra, Valdicecina e Valdera che si occuperà della gestione, impegnandosi a realizzare anche iniziative culturali collaterali con la collaborazione dell'associazione Primo Piano, da formalizzare in uno specifico progetto». In soldoni il gruppo volterrano che da tempo organizzava iniziative culturali all'interno del cinema, dovrà presentare al Consorzio un piano di lavoro per continuare le proprie iniziative. «I necessari investimenti - fanno presente - saranno possibili anche grazie all'intervento pubblicitario della Cassa di Risparmio di Volterra che da sempre, come la Fondazione ed il Comune, è sensibile a tutte le manifestazioni culturali del territorio di riferimento».

Serrati ormai da mesi gli incontri tra il sindaco Marco Buselli e i vertici della Fondazione per trovare una soluzione plausibile. Il rischio che il cinema potesse chiudere per problemi economici e di gestione preoccupava da tempo diverse fasce sociali del Colle. Dagli adolescenti ancora troppo poco intraprendenti per spostarsi altrove per vedere un film, agli anziani abituati a vedersi "sotto casa" una nuova uscita magari il venerdì sera. Senza contare i vertici del Comune.

Perdere il cinema significava dover rinunciare ad un servizio di pubblica utilità per la città. Così, a soluzione trovata, il pensiero va alla nuova gestione. Si auspicano novità in arrivo. Magari un programma di iniziative che inglobi anche le arti telematiche, come la fotografia digitale, le installazioni. Della serie, in una sala si proiettano film e nell'altra si organizzano mostre, si fanno conferenze, si crea una vetrina perché no, per i talenti locali.

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