Sicurezza
Nel Pdl scoppia la grana Storti
Giacomo Pelfer
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Una seduta del consiglio comunale di Santa Croce La consigliera "sfiduciata" dalla capogruppo
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SANTA CROCE. «Un triste teatrino fra attori senza argomenti». La segreteria del Pd di Santa Croce, attraverso un comunicato, definisce così le accuse lanciate dai gruppi consiliari capeggiati da Letizia Quaglierini e Stefano Giannotti sulle presunte irregolarità nella presentazione del bilancio 2010. Il partito di maggioranza rincara quindi la dose, in uno scontro che sembra chiudere definitivamente ogni spazio di discussione fra le ali del consiglio comunale. E' l'ennesima pagina di un parto mai così travagliato per il bilancio di previsione. Una manovra già alle prese con le pesanti sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità, la difficoltà di rispettare il patto 2010 e raggiungere il pareggio di bilancio, senza dimenticare lo scontro (soltanto rinviato) per l'esternalizzazione del servizio di riscossione tributi alla Sepi. Il tutto, condito negli ultimi giorni da una battaglia fatta di norme e regolamenti. Superficialità dell'amministrazione, secondo l'opposizione, per non aver fornito in tempo ai consiglieri tutta la documentazione sul bilancio; grave irregolarità, invece, per la scelta di rinviarne al 10 maggio l'approvazione. "Sciocchezze", ha replicato ieri il sindaco Osvaldo Ciaponi, sottolineando che il decreto del ministro Maroni ha differito al 30 giugno il termine ultimo per l'approvazione dei bilanci, senza alcun obbligo, per i Comuni che utilizzeranno la proroga, di fornire motivate spiegazioni. Il Pd di Santa Croce fa quadrato attorno al sindaco, accusando gli esponenti di centrodestra di scarsa responsabilità verso gli elettori. «La corsa sfrenata dei consiglieri comunali del Pdl - si legge nel comunicato -, nella ricerca d'irregolarità, poca trasparenza e violazioni, che nella realtà dei fatti non esistono, gli fa perdere di vista il loro ruolo di amministratori pubblici d'opposizione. Una responsabilità verso i propri elettori che viene puntualmente tradita con l'abbandono dell'aula del consiglio comunale. Un triste teatrino che si ripete ogni volta che c'è bisogno di argomenti: preferiscono assentarsi dalla discussione, nascondendo così, dietro inesistenti formalismi, la loro mancanza di proposta politica». Al di là del confronto tra maggioranza e opposizione, il consiglio comunale di venerdì ha aperto anche una frattura interna al gruppo consiliare "Uniti per cambiare Santa Croce". Lo scontro sul bilancio, infatti, ha sancito la definitiva rottura del rapporto, già da tempo in bilico, tra Letizia Quaglierini e la consigliera Irene Storti, sfiduciata in apertura di consiglio dalla carica di vicecapogruppo. Storti è stata quindi l'unica a rimanere tra i banchi dell'opposizione quando gli altri consiglieri dei due schieramenti di centrodestra hanno deciso di abbandonare l'aula. «Non voglio ancora entrare nel merito delle mie scelte - spiega -, lo farò solo tra qualche giorno. Per adesso è giusto che aspetti certe decisioni interne al partito. Si è creata una situazione pessima per il centrodestra di Santa Croce, anche a livello d'immagine, e non voglio peggiorarla. La priorità va al partito: sono e resterò del Pdl, mantenendo quella coerenza che mi ha portato a chiedere voti agli elettori».
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