Il Tirreno

Pontedera

Troppi errori, non approvano il bilancio

Stefano Giannotti
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Stefano Giannotti

L'opposizione spara a zero sulla giunta Ciaponi: sono superficiali

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 SANTA CROCE. «Al primo anno d'attività della giunta Ciaponi va messo in conto che non è stata capace di approvare il bilancio di previsione per l'anno 2010- denunciano Stefano Giannotti, capogruppo de "Il centro destra per Santa Croce", e Letizia Quaglierini, capogruppo "Uniti per cambiare Santa Croce", affiancati dai consiglieri comunali Gianluca Giannini e Francesco Abellonio -. Ciò a causa d'irregolarità nella convocazione: infatti l'amministrazione comunale non aveva provveduto entro i tempi stabiliti a mettere a disposizione dei Consiglieri tutto l'impianto di previsione, cioè anche quello triennale, e dunque violando le norme previste. Replicando, alle nostre osservazioni, che hanno sempre fatto così». Se ne riparlerà il 10 maggio. «L'accaduto conferma ancòra una volta con quanta approssimazione si gestisca la cosa pubblica - ha rincarato la dose - e quanta considerazione si abbia per il Consiglio comunale e per le minoranze».  La procedura quest'anno aveva tempi diversi, in quanto susseguente allo sfioramento del patto di stabilità, deciso nell'assise civica del 23 luglio 2009. Il sindaco decise di non rispettare i vincoli, per pagare somme dovute alle imprese che avevano svolto lavori per l'amministrazione comunale.  «Nella circostanza ci vennero forniti dati precisi - interviene Quaglierini - e i gruppi di minoranza dichiararono la condivisione della scelta, purché fosse ben ponderata. Visti i riflessi che tale scelta avrebbe poi avuto per la gestione finanziaria del 2010; come infatti è accaduto». La maggioranza, nonostante le obiezioni, ha proseguito con la presa d'atto delle deliberazioni della Giunta riguardanti le imposte e le tariffe comunali; circostanza che avrebbe dovuto avvenire nella sessione di bilancio, e pertanto contravvenendo alla norma del proprio regolamento di contabilità. «Per questo motivo abbiamo abbandonato l'aula - hanno detto in coro i quattro consiglieri comunali - non intendendo avallare una procedura che riteniamo viziata d'illegittimità».  In precedenza, durante la seduta era stato discusso il nuovo modello di gestione delle entrate tributarie e patrimoniali dell'Ente: da Equitalia all'esternalizzazione del servizio alla Sepi (Società delle entrate Pisa).  «Ritenevamo fosse opportuno - prosegue Quaglierini - prima discutere se le proposta di esternalizzazione fosse la più idonea, con tutte le implicazioni anche per il trasferimento di personale dall'amministrazione comunale alla società che gestirà tale attività, e soltanto dopo l'approvazione che si predisponessero i regolamenti relativi. Ma l'assessore Fanella ha tagliato corto, che così abbiamo deciso e così facciamo».  Conclude Quaglierini.  «Per quanto riguarda il trasferimento alla S.E.Pi. del personale della nostra amministrazione comunale, c'incontremo con la r.s.u. (rappresentanza sindacale unitaria) perché il Comune ha 119 dipendenti, quindi può fare da sé. Anche considerando che altre amministrazioni con analoghe caratteristiche hanno il 40% di dipendenti in meno». L.G.

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