La manifestazione
«No alla ztl in piazza Trieste»
Paola Silvi
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A sinistra piazza Trieste A destra via Veneto e sotto Luciano Bernardeschi Unanime il parere dei cittadini: quell'area serve per la sosta
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PONTEDERA. «Piazza Trieste senza auto? No, grazie. Ma se proprio è un cambiamento necessario, allora che vengano trovate altre aree vicine dove parcheggiare. Altrimenti, chi lavora qui è troppo penalizzato». La voce che si alza dai commercianti di via Veneto, nel quartiere Oltrera, è unanime. Sono tutti contrari alla pedonalizzazione della zona. E bocciano la proposta che qualche giorno fa il presidente della Siat Luciano Bernardeschi aveva azzardato. In attesa della realizzazione definitiva del piano dei parcheggi e dei relativi confronti fra i rappresentanti di categoria, Bernardeschi, interpellato sulla chiusura del traffico in piazza Duomo, aveva lanciato la soluzione alternativa di piazza Trieste. Ma i gestori di bar, pizzerie e negozi vari che si affacciano sul luogo in questione sembrano non gradire l'idea. «La mancanza di parcheggi - riflettono i titolari degli esercizi pubblici - spingerebbe la gente a spostarsi verso il centro». E ancora: «Per una volta che in città c'è un parcheggio gratis, a strisce bianche, perchè deve sparire? A chi gioverebbe?». Tanti sono i dubbi e gli interrogativi che si alzano da chi sulla piazza ci lavora e ci passa gran parte del proprio tempo. «La prospettiva di abbellire la zona con l'aggiunta di verde e di panchine è senz'altro affascinante e come cittadino sono favorevole e sensibile alla riqualificazione di Pontedera», dice conciliante il fioraio sull'angolo di piazza Trieste. «Ma come commerciante, ritengo che eliminare la sosta, danneggi l'afflusso della clientela». Dello stesso parere anche Roberta, titolare di Nicky Pizza. «Via Veneto è una strada molto transitata e già così com'è adesso è difficile per gli utenti trovare un posto libero dove parcheggiare. Figuriamoci se la zona diventasse off-limits per le auto. Per fortuna noi lavoriamo molto con le ordinazioni e le consegne a domicilio». Linda poi, proprietaria dell'omonimo bar solleva il problema dei parcheggi non solo per l'utenza ma anche per i dipendenti dei locali. «Quando apro il negozio alle 6 di mattina riesco a trovare un parcheggio ma di pomeriggio non è sicuro. Se tolgono la sosta gratuita dovremo pensare agli abbonamenti. Ma dove poi?» Il Cineplex è troppo lontano e per il momento in vista non ci sono spazi che rispondano ai bisogni evidenziati. I commercianti accennano ad un'area limitrofa al commissariato che potrebbe far al caso loro e alla zona vicina all'argine ma subito aggiungono nodi da sciogliere. «E' necessario considerare - sottolinea un cliente del LindaBar mentre sorseggia il suo caffè - che a breve, conclusa la ristrutturazione del campo sportivo Marconcini, saranno pronti anche gli appartamenti. Quei residenti, senza garage, dove andranno a parcheggiare?». La discussione è aperta, il tema scottante e il cambiamento, se e quando ci sarà, molto sentito.
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