Gioco
Sabato pomeriggio (ore 17,30) al Castello dei Vicari di Lari
La figura di Carlo Pisacane al centro di una giornata di studi sull'unità d'Italia
Gian Ugo Berti
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Una veduta del Castello 1 MINUTI DI LETTURA
LARI. "Chi era Carlo Pisacane?" Lo abbiamo chiesto ad alcuni studenti delle superiori della Valdera. Qualcuno ha storto la bocca in segno di diniego assoluto,altri hanno genericamente risposto "un patriota",qualcuno l'ha correlato con la poesia "La spigolatrice di Sapri". Sconfortante e stridente nel 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Così le Università di Salerno e di Trieste e la Fondazione "Angiolo e Maria Teresa Berti" (che ha sede a Casciana Terme), in collaborazione col Comune di Lari e il patrocinio della Provincia di Pisa, hanno organizzato un convegno (sabato 8 maggio, ore 17,30 al castello dei Vicari) per ricordarne il pensiero e l'azione rivoluzionaria. Come ha scritto Susanna Franceschi, anticipando i contenuti, Pisacane (siamo a metà dell'800) è "l'uomo giusto nel momento sbagliato". Non fu un patriota, bensì un vero e proprio rivoluzionario. «Fu il primo socialista libertario e primo anarchico italiano» aggiunge Susanna Franceschi. Su queste basi si snoderà il convegno con Giuseppe Galzerano, dell'università di Salerno, Cristina La Mura, dell'ateneo di Trieste "Dai luoghi di Carlo Pisacane". Concluderà l'intervento di Susanna Franceschi ("Una vita trasgressiva") che parlerà in particolare dell'altra faccia dell'esistenza di Pisacane, quella della compagna Enrichetta Di Lorenzo che, abbandonando marito e figli, lo seguì fino alla morte.
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