Sicurezza
In mezzo a quei cantieri, un fiume di denaro
I risultati a volte non si vedono. La colpa? Dei soliti furbetti
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PONTEDERA. Buche. Crepe. Schianti nell'asfalto. E un fiume di denaro che ci passa in mezzo, spesso scomparendo, assorbito da contenziosi. Da manutenzioni volte a rimediare lavori malfatti. Dal metodo dei furbetti, che vanno al risparmio. O bloccato - come avviene a Calcinaia - da un patto di stabilità che impedisce di intervenire. A Ponsacco, i fondi stanziati per il 2010 ammontano a 250mila euro per gli interventi di manutenzione ordinaria (strade e marciapiedi) e a 93mila euro per la manutenzione straordinaria (casi di emergenza). A Pontedera, dal 2004 al 2009 sono stati spesi 1,5 milioni di euro. A Calcinaia, manutenzione straordinaria: 70mila euro; ordinaria: 15mila euro. Cifre sufficienti a mettere a posto le cose? Non sempre. Non sempre è colpa di un'amministrazione se il manto stradale si riempie di buche. Succede a Calcinaia, che si ritrova con ben 400mila euro di gara "congelati". «Un appalto gestito dalla precedente giunta - spiega il vicesindaco Roberto Gonnelli - che riguardava molti tratti di strada sparsi in vari punti del territorio». La ditta che vinse l'appalto aveva cominciato i lavori nel 2009. Poi ci si è messo in mezzo il patto di stabilità: «Non abbiamo - spiega Gonnelli - potuto pagare la prima parte dei lavori, e la ditta ha abbandonato i cantieri». Fra gli asfaltisti c'è chi gioca al ribasso. Nei grandi interventi si assottiglia l'ultimo strato di copertura, per risparmiare sul materiale, confessano alcuni addetti ai lavori. Così, buche e schianti emergono prima del dovuto. E' una procedura diffusa. Qualche amministratore lo sa, e cerca di prevenire, anche se non sempre è possibile: «Per evitarlo - dice il vicesindaco di Ponsacco, Floriano Baldacci - ci riserviamo sempre di effettuare carotaggi di controllo».(f.b.)
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