Sicurezza
Danni erariali e condanne L'ex sindaco fa ricorso e chiede la sospensiva
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VOLTERRA. Il ricorso è ufficiale. L'ex sindaco di Pomarance Graziano Pacini (nella foto) andrà in appello per respingere quella condanna della Corte dei Conti che lo vede colpevole di danni erariali rispetto ad alcuni lavori svolti all'interno del Comune, insieme a diverse ex amministratori del territorio. «Sarà richiesta anche la sospensiva della prima sentenza», spiega. Il suo è lo stato d'animo di una persona che ci tiene a far sapere che sempre ha agito in buona fede e coscienza. «Se si dovesse rimborsare le migliaia di euro ipotizzate in prima istanza non sarebbe marginale per me e per la mia famiglia. Del resto, almeno come amministratori, non abbiamo nemmeno riserve da indennità percepite. Per contribuire ai sacrifici di bilancio gravanti su tutti i cittadini si era da tempo adottato una politica di rigore, per cui le indennità di sindaco e giunta, si tagliarono del 50% rispetto a quanto previsto dalla legge, che poi per gli amministratori dipendenti non in aspettativa, quali noi eravamo, spettavano in misura di un ulteriore 50% dell'indennità applicata, quindi si riducevano ad un quarto». Pacini fa un'altra riflessione ancora: «Se i lavori, come si è riscontrato per la parte di richieste poi liquidate, sono stati effettivamente eseguiti, il patrimonio comunale non ha subito un danno, anzi si è arricchito. In fondo quella della Corte di appello non è un verdetto definitivo», conclude lui che ha guidato l'amministrazione dal 1990 al 2004.
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