Il Tirreno

Pontedera

Centinaia di turisti ma mancano cartelli e servizi Masso delle Fanciulle da salvare

<b>L&#146;OASI </b>Un&#146;immagine del Masso delle belle Fanciulle
◗
L’OASI Un’immagine del Masso delle belle Fanciulle

Lo denunciano alcuni cittadini: è un'oasi nel verde da valorizzare L'assessore promette che entro giugno arriverà la segnaletica

2 MINUTI DI LETTURA





 POMARANCE. Da Prato, da Empoli. A centinaia per il Primo Maggio. Tutti al "mare dei volterrani e dei pomarancini" lungo il fiume Cecina. Eppure non c'è neppure l'ombra di un cartello turistico a segnalare le due oasi estive della foresta del Berignone, ovvero il Masso degli Specchi e quello delle belle Fanciulle, lungo la statale 439 in direzione Volterra. Nè un segnale, né tantomeno un bagno pubblico a dare sollievo ai bisogni di quel fiume di persone. Figurarsi, poi, pretendere un punto accoglienza.  Come dire, benedetto il passaparola finché funziona. Ma è proprio un peccato non riuscire a valorizzare quei luoghi e tutti gli affezionati che, almeno fino ad ora, si sono lasciati cullare dalle secolari leggende del posto dal pensionato, memoria storica dei "Massi" Giuliano Cerboneschi. E' lui che per anni sta colmando una evidente lacuna "turistica", in modo del tutto volontario, a quelle migliaia di persone che visitano le aree verdi. Eppure poco lontano c'è una vecchia e inutilizzata struttura della Comunità montana, conosciuta come la Capanna di Pian dei Casinieri. Quattro mura che sarebbero perfette per un info point, lasciate però da troppo tempo vuote.  La denuncia a tutto tondo arriva dai tanti cittadini di Pomarance innamorati delle proprie colline. Quella leggenda di Gherardo che, per la vergogna, si uccise proprio li vorrebbe uscire dal localismo esasperato.  Così la memoria delle belle fanciulle che facevano il bagno nello specchio d'acqua.  Stop alla chiusura e via alla valorizzazione del mare dei pomarancini anche da parte della giunta.  Lo stesso assessore al turismo Nicola Fabiani promette cartelli ad hoc per l'inizio dell'estate.  «Abbiamo appena fatto una determina per l'acquisto di tre cartelli stradali che segnalano il Masso degli Specchi e quello delle Fanciulle - spiega - Li posizioneremo uno in località ponte di Ferro, l'altro a Lebbino e uno al bivio della strada consortile di Lanciaia».  Non nega che l'interesse dell'amministrazione ha messo gli occhi anche su quella Capanna di proprietà della Comunità montana. «La situazione è complicata - prosegue - bisogna capire di chi è la gestione per poter pensare di mettere a punto un progetto per un allestire l'accoglienza». Ammette che servirebbe un punto informazioni, dove magari poter leggere le leggende che da sempre colorano quei luoghi verde bosco e azzurro fiume. Tradizioni orali che tramanda, per come può, il cantore Cerboneschi. «A volte mi è capitato di raccontare i miti del Masso delle Fanciulle anche a scolaresche che vengono in gita», aggiunge. E anche per questo ponte del Primo Maggio non sono mancate le auto che lo hanno affiancato con la stessa domanda "Come si arriva al Masso delle fanciulle'". «Spero che presto siano finalmente dei cartelli a dare queste informazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web