Il Tirreno

Pontedera

Brini, Galligani, Caridi e Bianchi nel Cda

il presidente Pieri parla all’assemblea dei soci della banca
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il presidente Pieri parla all’assemblea dei soci della banca

Sono i quattro soci che hanno ricevuto il maggior numero di consensi all'assemblea

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 BIENTINA. All'assemblea per il sì alla fusione col Credito Valdinievole, i soci della Banca di Bientina sono stati chiamati a scegliere i 4 nominativi candidati per entrare a far parte del Cda della neonata Banca di Credito Cooperativo di Montecatini e Bientina.  I quattro soci che hanno ricevuto maggiori preferenze sono stati: Giuseppe Brini, 61 anni, originario di Bientina, ma trapiantato da anni a Pontedera, figlio di un socio fondatore nonché primo presidente della Banca di Bientina (ricoprirà anche la carica di vicepresidente della nuova banca); Paolo Galligani, 60 anni, ex sindaco di Bientina, già vicepresidente vicario della Banca di Bientina; Giovandomenico Caridi, 45 anni, imprenditore pisano con attività prevalente nel settore edile; Franco Bianchi, 54 anni, residente a Bientina, dirigente della società Soft Italia, nel Cda di Banca di Bientina dal 2005 al 2007.  La prossima mossa che sancirà definitivamente la nascita di un'unica banca sarà la stipula dell'atto notarile di fusione, che avverrà entro il 20 maggio. Dopodiché, il successivo Cda vedrà l'ingresso ufficiale dei quattro nuovi eletti provenienti da Banca di Bientina, che si affiancheranno a quelli già in carica, che sono: Valentino Pieri, presidente, Ezio Tonfoni, Stefano Silvestri, Alessandro Giorgetti Giannessi, Piergiovanni Buonamici, Dino Sottani e Piero Marchetti.  Il collegio dei sindaci risulta invariato fino alla sua naturale scadenza e resta così composto: Alessandro Belloni (presidente), Daniele Giovanni Giorgi e Alessio Ciatti. «Esprimo soddisfazione per la scelta di entrambe le assemblee che hanno approvato la fusione - ha affermato il presidente Pieri - e siamo convinti che l'unione di due realtà diverse ma molto vitali come la Valdinievole e la Valdera, possa produrre sinergie e opportunità importanti per tutti. A questo punto occorre concentrarsi sul futuro puntando da subito a creare quell'amalgama necessario affinché la banca cessi di essere l'unione di due entità distinte, ma attraverso la condivisione dei principi di base e degli obiettivi possa trasformarsi in un'unica entità. Ai quattro neo consiglieri porgo il mio personale benvenuto e di tutto il Cda che rappresento, sicuro che il loro bagaglio di esperienze e la conoscenza del territorio sarà un valore aggiunto alle scelte che andremo a fare e condividere».

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