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Pontedera

Stalking, mariti molestiun arresto e due denunce

In aumento i casi di stalking
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In aumento i casi di stalking

Mariti molesti che non accettano la fine di un matrimonio e cominciano a prendere di mira le donne con le quali hanno condiviso casa e figli anche per molti anni. Tre i casi di cui si sono occupati i carabinieri in questi giorni

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PONTEDERA. Mariti molesti che non accettano la fine di un matrimonio e cominciano a prendere di mira le donne con le quali hanno condiviso casa e figli anche per molti anni. Tre i casi di cui si sono occupati i carabinieri in questi giorni.

A Calcinaia è stato arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pisa, un operaio di 38 anni, napoletano, da molti anni residente a Calcinaia.

Lo stesso era stato già raggiunto dal divieto di avvicinamento all'ex casa coniugale nonché dal luogo di lavoro dell'ex moglie. Non avendo ottemperato a tale imposizione, il pubblico ministero, concordando con quanto accertato dai carabinieri intervenuti più volte su sollecitazione dell'ex moglie, ha richiesto al gip di Pisa l'ordinanza. L'uomo, dopo l'arresto, è stato trasferito in carcere a Pisa.

A Pontedera i carabinieri hanno invece denunciato in stato di libertà un siciliano, residente a Bientina, ritenuto responsabile di atti persecutori (stalking) e danneggiamento commessi ai danni dela sua ex convivente di origine albanese e della sua amica che, dopo la fuga dal convivente, la ospita a Pontedera. L'ex convinvente, infatti, dopo i litigi con l'uomo e la decisione di chiudere la relazione, ha chiesto aiuto all'amica che abita in città.
Sempre i carabinieri di Pontedera, a conclusione di alcuni indagini, hanno denunciato all'autorità giudiziaria un dipendente dell'Asl 5 zona Valdera.

I militari, mentre stavano indagando per una vicenda di stalking, hanno notato che il dipendente Asl 5 di Pisa, nei mesi scorsi, almeno in una circostanza «ha lasciato arbitrariamente il posto di lavoro senza alcuna autorizzazione giustificativa e senza timbrare il proprio cartellino per l'uscita dal servizio», come hanno spiegato gli stessi carabinieri che negli ultimi mesi hanno verificato gli spostamenti dell'uomo.

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