Il Tirreno

Pontedera

Continua l’indagine dei carabinieri per portare alla luce situazioni di irregolarità in una zona vincolata

Scoperti altri abusi sul Monte

Sabrina Chiellini
Una veduta del Monte Pisano nella zona di Vicopisano
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Una veduta del Monte Pisano nella zona di Vicopisano

Denunciate sette persone per la costruzione di casotti e baracche

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 VICOPISANO. Sette proprietari di piccoli edifici costruiti sul Monte Pisano, soprattutto nelle zone tra Vicopisano e Buti, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per presunti abusi edilizi. Hanno costruito, come hanno spiegato i carabinieri, annessi agricoli, ricoveri per animali, coperture per camper e per altri scopi in assenza della necessaria autorizzazione della Sovrintendenza e senza tenere conto del fatto che il Monte è sottoposto a vincolo paesaggistico.  A distanza di circa un anno e mezzo da quando è cominciata, continua l'indagine disposta dalla procura di Pisa e affidata ai carabinieri di San Giovanni alla Vena e alla polizia municipale di Vicopisano, per portare alla luce gli abusi edilizi realizzati sul Monte Pisano nel territorio vicarese nel corso degli anni dai cittadini.  Numerose sono le persone che sono state denunciate fino a questo momento. I carabinieri hanno controllato più di venti situazioni ritenute irregolari, attivando l'iter previsto. Altrettante sono state prese in considerazione dalla polizia municipale. Il Comune mette a disposizione un tecnico, ogni settimana, che è presente al momento dei sopralluoghi sul Monte.  Le prime notizie sull'indagine sono cominciate a circolare durante l'ultima campagna elettorale per le amministrative, quasi un anno fa. I cittadini, probabilmente abituati a non vedere controlli sul Monte, protestarono dopo le prime denunce per abusi edilizi chiedendo l'intervento del Comune che però non può fare altro che prendere atto delle costruzioni abusive e intervenire di conseguenza.  È la prima volta che il territorio del Monte, ormai sempre più abbandonato, diventa "osservato speciale" di carabinieri e polizia municipale, intenzionati a scoprire piccoli e grandi abusi realizzati in una zona vincolata dal punto di vista paesaggistico ma che, evidentemente, non è stata rispettata.  L'indagine continuerà ancora per mesi. Sembra che ai carabinieri siano state segnalate circa duecento situazioni anomale, di costruzioni che potrebbero essere abusive.  A distanza di molti mesi dall'inizio dell'indagine non sarebbero ancora state emesse ordinanze di demolizione: il Comune attende che le denunce per abuso edilizio facciano il loro corso o che i cittadini intervengano in maniera autonoma per "smontare" gli edifici abusivi.  È probabile che, una volta terminati gli accertamenti, carabinieri e polizia municipale dovranno attivarsi per capire quale fine hanno fatto baracche e casotti abusivi. A questo punto è sempre più evidente che anche il Comune dovrà fare la sua parte per gli aspetti amministrativi e per ciò che riguarda il monitoraggio delle situazioni denunciate come abusive.

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