Finanza
Montopoli Valdarno. Nel mirino i subappalti a cooperative esterne. Una di queste invia i pakistani da Milano
«Sottopagati e senza alcun diritto»
Giacomo Pelfer
◗
Le immagini dello sciopero di ieri mattina al magazzino Conad organizzato dalla Filt-Cgil Tanta rabbia tra i lavoratori in sciopero al magazzino Conad di Capanne
3 MINUTI DI LETTURA
MONTOPOLI VALDARNO. Camion che arrivano e ripartono, alla spicciolata, in una giornata di lavoro a singhiozzo. Decine di operai fermi davanti all'ingresso per lo sciopero di 24 ore indetto dalla Filt-Cgil. E' la protesta dei lavoratori del grande magazzino Conad dell'area industriale di Capanne, nel comune di Montopoli, che ieri hanno incrociato le braccia. Lo hanno fatto per chiedere la revisione dei turni, denunciando il sistema ricattatorio basato sullo sfruttamento di lavoratori stranieri sottopagati e senza alcun diritto. E' il mercato del lavoro subappaltato alle cooperative esterne, dove «il merito e l'esperienza lasciano al posto alla logica del risparmio e del profitto», denunciano gli operai. «Non siamo qui a chiedere chissà cosa - esclama Simone Prosperi, delegato sindacale -, soltanto una vita privata dignitosa. Circa un mese fa ci hanno presentato i nuovi turni, considerati già definitivi, senza spazi di discussione. Si tratta di orari improponibili: ogni operaio, ad esempio, almeno una volta ogni due settimane, finisce il turno alle 22 del sabato per rientrare alle 24 della domenica. In definitiva, neppure un giorno libero a settimana». Con la domenica da dedicare alla famiglia, e il turno di notte subito dopo, «si arriva al lunedì mattina distrutti - aggiunge un altro operaio -; per chi, come me, deve anche viaggiare per 40 minuti per tornare a casa, non è facile mettersi al volante». Gli operai del magazzino Conad, circa 170 fra italiani e stranieri, sono gestiti dalla cooperativa Axa di Milano. A loro, da alcuni mesi, sono stati affiancati una sessantina di stranieri, gestiti dalla Daily Transport, società cooperativa che fa parte, insieme alla Axa, del consorzio Alma Group. Sui lavoratori della Daily, secondo gli altri operai, ci sarebbe da eccepire circa la regolarità della loro presenza sul territorio italiano. Sono arrivati da poco in Italia, in gran parte di origine pakistana, spostati da Milano alla Toscana per lavorare nel magazzino Conad di Montopoli. «Invece di dare lavoro ai tanti disoccupati che ci sono qui li fanno arrivare da Milano», fa notare Mamadou Mbaye, giovane delegato sindacale. I lavoratori ci mostrano la fotocopia della busta paga di uno di questi immigrati: 533 euro di competenze lorde per 101 ore di lavoro, con un netto di appena 272 euro (146 euro sono le trattenute per l'appartamento fornito dalla cooperativa). «Lavorano senza diritti - spiega Simone Prosperi - garantendo disponibilità ogni volta che vengono chiamati. A causa dello sciopero, probabilmente, qualcuno sarà costretto a lavorare anche 18 ore, coprendo tutti e tre i turni. Loro lavorano per noi, ma noi scioperiamo anche perché abbiano i nostri stessi diritti». «L'azienda preferisce far lavorare loro, con stipendi da miseria - aggiunge un altro lavoratore -. E' inaccettabile: si rifiutano persone competenti a vantaggio di operai senza esperienza, che mettono costantemente a rischio la propria sicurezza e quella degli altri. Tutti i curriculum che arrivano vengono rifiutati, anzi, neppure vengono presi in considerazione». Ogni mese, secondo i dipendenti, si registrerebbero in media 4 o 5 infortuni, talvolta anche gravi. Allo sciopero avrebbe aderito la stragrande maggioranza degli operai della cooperativa Axa, più dell'80% secondo i delegati sindacali. «La nostra parte l'abbiamo fatta - dice Prosperi -, adesso aspettiamo un segnale dai responsabili dell'azienda».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
