Gioco
In pareggio la Fondazione Sipario
Guido Bini
Il bilancio evita la perdita grazie alla riduzione dell'attività e dei costi
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CASCINA. La Fondazione Sipario Toscana ha chiuso il bilancio 2009 con un sostanziale pareggio di bilancio e, visti i tempi che corrono, non è un risultato di poco conto. Dopo le perdite degli anni passati, il pareggio è stato raggiunto. Questo grazie a una riduzione delle attività artistiche (meno 34% rispetto al 2006) e al conseguente ridimensionamento dei costi di gestione, calati del 30%. Tutto questo in uno scenario immutato di finanziamenti pubblici, praticamente inalterati dal 1997 ad oggi. A presentare il bilancio del 2009 è stato il presidente della Fondazione Maurizio Martini, in compagnia del direttore artistico Alessandro Garzella e della direttrice amministrativa Simonetta Bernardini. «Il 2009 - spiega Martini - si è chiuso con una perdita di 54mila euro, ma possiamo parlare di sostanziale pareggio poiché 40mila si devono a problematiche antecedenti al 2009. E' un risultato importante, raggiunto ottimizzando il cartellone e l'utilizzo degli spazi, ed è bene sottolineare che gli enti pubblici proprietari della struttura non hanno mai variato i contributi dal 1997. E questo, nella pratica, significa che i contributi pubblici sono diminuiti». Conti alla mano, sin dal 1997 il Comune di Cascina sostiene la Fondazione con 260mila euro annui, mentre la Provincia di Pisa 93mila euro. «Se rivalutato - osserva il presidente - il contributo totale di questi due enti avrebbe dovuto essere di 447mila euro, anziché di 352mila euro. Solo la Regione ha leggermente incrementato il proprio impegno, con finanziamenti comunque legati a progetti speciali». Ma gli amministratori della fondazione cascinese non lamentano tanto la ristrettezza di finanziamenti pubblici, quanto piuttosto la mancanza di un coordinamento fra i teatri del territorio. La nascita del nuovo teatro a Pontedera e il possibile recupero del teatro Nuovo a Cascina non sono elementi da trascurare. «Sia chiaro - precisa a questo punto Garzella - che dal mio punto di vista più teatri ci sono meglio è, purché gestiti in maniera razionale e complementare. La realtà è che Pisa ha un sistema teatrale che per potenzialità potrebbe tranquillamente competere con Firenze, solo che manca una logica di area vasta, nella quale sarebbe interessante coinvolgere anche i piccoli teatri». Guardando al 2010, la Fondazione Sipario Toscana parte quindi da una base piuttosto solida, come il pareggio di bilancio, alla quale vanno aggiunte le 50mila utenze coinvolte nel 2009 e una ben chiara identità artistica. Inoltre, lo sviluppo degli accordi con l'Università di Pisa potranno presto portare all'ampliamento della struttura, con la costruzione del terzo lotto per il quale il Comune di Cascina ha richiesto finanziamenti.
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