Gioco
Una scorta di 100 scatole
Pillola abortiva tra pochi giorni in ospedale
Andreas Quirici
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VOLTERRA. Ancora pochi giorni e la pillola abortiva Ru486 sarà materialmente a disposizione delle donne che intendono interrompere la loro gravidanza con il metodo farmacologico. Il farmaco tanto discusso e oggetto di polemiche infinite nel nostro Paese è stato inviato dalla Exelgyn, azienda di Parigi che lo produce, al distributore per l'Italia e nei prossimi giorni sarà trasportato negli ospedali come quelli dell'Asl 5 di Pisa che ne hanno fatto richiesta. «Al momento abbiamo solo ricevuto la nota del Ministero della Sanità - afferma Massimo Srebot (foto), in forza all'ospedale di Volterra, responsabile di ostetricia e ginecologia della stessa Asl e uno dei primi medici a utilizzare la Ru486 - in cui si indica il ricovero ordinario come elemento imprescindibile per l'utilizzo della pillola abortiva, insieme a una serie di protocolli da seguire e che metteremo in pratica una volta che il farmaco sarà fisicamente presente nei nostri prontuari». A Pontedera e Volterra arriveranno 100 scatole da 3 pillole ciascuno, in modo da poter riprendere questa pratica alternativa a quella chirurgica che ogni anno, su circa 500 aborti, viene scelta dal 20% delle donne che intendono interrompere la loro gravidanza. «Di fatto - aggiunge Srebot - non utilizziamo il sistema farmacologico dalla metà dello scorso dicembre. Però so per certo che molte donne, alcune anche della nostra zona, hanno scelto comunque la Ru486 rivolgendosi in strutture estere. Altre invece hanno optato per l'acquisto via internet di farmaci che producono gli stessi effetti della pillola abortiva, ma con un rischio evidente in fatto di assistenza e per le eventuali complicazioni che possono sorgere in un intervento di questo tipo».
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