Il dolore
Noi, studenti muratori a Docciola
Francesca Suggi
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PROTAGONISTI Alcuni studenti al lavoro alla scalinata di Docciola I ragazzi del Niccolini recuperano la zona con l'aiuto del Comune
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VOLTERRA. Alessandro ha imparato a fare la calcina e a spalmarla sulla scalinata. Insieme a Claudia e agli altri compagni di 4ª A Programmatori impararano a riconoscere i materiali, a strappare le erbacce, a zappare il terreno. Seguono fedelmente le istruzioni del muratore del Comune, del giardiniere. E questo pomeriggio la classe dell'istituto Niccolini sarà tutta là, per continuare a portare avanti il "Progetto Docciola". La scuola si mette a disposizione della città. L'iniziativa coinvolge 30 ragazzi coordinati dal prof. Maurizio Righi, delegato dalla giunta al cinema e al teatro. «E' la prima volta che inseriamo tra i progetti scolastici un'attività del genere - spiega - e gli studenti sono entusiasti». Il Comune patrocina l'iniziativa per il recupero della zona e mette a disposizione gli operai del palazzo, oltre al materiale necessario (guanti, sacchi della spazzatura, zappe, rastrelli). La scuola, dalla sua, mette in campo la "forza lavoro". «Sto imparando tante cose», esclama Alessandro Piccioli della 4ª A Programmatori. «Sono contenta che la scuola ci dia la possibilità di fare qualcosa per la città», continua l'amica Claudia Ferri. La collaborazione dei prof è massima. I ragazzi "escono" tutti i mercoledì e venerdì pomeriggio e il giovedì mattina. E con tutta probabilità il prossimo anno l'iniziativa del Niccolini proverà a contagiare anche le altre scuole del Polo. Magari il liceo Carducci, che potrebbe "cominciare" dal recupero delle fonti di San Felice.
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