Gioco
La storia ha preso casa qui: al circolo Arci "La Perla" ci gravita un intero paese
Irene Arquint
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Il circolo Arci La Perla a Santa Maria a Monte tra i partecipanti al gioco del Tirreno In estate è un autentico paradiso: si balla, per tre sere alla settimana si va al cinema e si fa festa con le associazioni di volontariato
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SANTA MARIA A MONTE. Il paese di Santa Maria a Monte è cresciuto attorno a questa struttura, punto di aggregazione e di riferimento per diverse generazioni sin dal 1957, l'anno di fondazione. Il circolo Arci "La Perla" è un grande polmone che dà respiro sia come bar, aperto tutto l'anno, che come ristorante e luogo ricreativo. In estate, il grosso dell'attività si sposta all'esterno nello "Spazio Aperto" dove si balla, tre sere a settimana si va al cinema, si gustano grigliate di carne ed è il luogo dove le numerose associazioni che vi gravitano attorno organizzano le loro feste. Pescatori, cacciatori, cinghialai, la Misericordia, la Polisportiva, ce n'è per tutti. Grandi e piccini, ragazzi inclusi. «A ottobre avvieremo i lavori di ristrutturazione dello "Spazio Aperto", una formula che funziona ma se vogliamo che continui a farlo dobbiamo investirci e renderlo un luogo ancora più accogliente. Le nostre serate sono conosciute anche oltre provincia. Capita di ospitare 800 persone per quanto sono ben riuscite - racconta Marcello Bruni, presidente del circolo "La Perla" -. Ma la struttura ha bisogno di opere sostanziose: rifaremo le cucine e il bar esterno, in modo da poterne usufruire anche in inverno. Così da liberare il salone sopra il bar, attualmente impiegato per la ristorazione invernale, che sarà destinato ai giovani e alle loro iniziative». Il bar apre alle 7 e chiude a tarda sera, tirato avanti da tre dispensiere: Simonetta, Sonia e Lina. Gli anziani lo amano perché con la scusa delle carte vi scambiano opinioni e pensieri, migrando fuori a far capannello quando l'aria si fa mite. Per i ragazzi nel '98 era stato creato "L'Arcipicchia", un prolungamento a Montecalvoli Alto, che nonostante il successo degli esordi negli ultimi anni ha perso in smalto. «Per cui non vediamo l'ora di inaugurare la nuova veste e liberare un po' di spazio anche per loro», chiosa Marcello Bruni. Il circolo di via della Repubblica è molto attivo. Conta 650 soci. Superano il centinaio i volontari che prestano il proprio tempo alla buona riuscita dei numerosi progetti a favore della comunità di Montecalvoli. «Rappresenta e ha fatto la nostra storia - prosegue il presidente -. Da circa 30 anni le cucine esterne propongono piatti del territorio e pizze molto apprezzate, da giugno a fine settembre nei weekend un'orchestra accompagna il ballo liscio, a luglio e agosto riprendiamo gli ultimi film passati sul grande schermo. Abbiamo un bar aperto tutto l'anno e uno estivo che funge da supporto alla pista da ballo. Per un fatturato che supera il milione di euro, con utili sempre reinvestiti a favore del paese. Alimentiamo una Polisportiva con oltre cento bambini che giocano a calcio, fungendo da serbatoio per la giovanile di Montecalvoli. Abbiamo squadre di pallavolo femminile, seguiamo iniziative come il team over 40 che disputa partite contro i ciclisti professionisti toscani, la Guardia di Finanza, il porto di Livorno devolvendo l'incasso in beneficienza. Ogni associazione collabora alla buona riuscita del circolo, sono tante le persone a gravitarvi. Il nostro scopo è di svolgere un ruolo aggregante per anziani, giovani e meno giovani».
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