Il Tirreno

Pontedera

Arriva la cassa integrazione per i 22 dipendenti della Galletti imprese edili in piena crisi

Vinicio Bibbiani
<b>CRISI.</b> Lavoro fermo e cassa integrazione anche all&#146;impresa edile Galletti
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CRISI. Lavoro fermo e cassa integrazione anche all’impresa edile Galletti

Tra le maggiori criticità il "fermo" del mercato immobiliare e una gestione degli appalti penalizzante per le aziende locali

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 POMARANCE. Ha chiesto la cassa integrazione ordinaria per tutti i dipendenti. Sono 22 in totale le persone che lavorano nell'impresa edile Galletti di Pomarance. L'azienda è solida, eppure la crisi non l'ha risparmiata: da alcune settimane è ferma, bloccata da notevoli ritardi nell'avvio dei lavori alla ristrutturazione della rete fognaria, idraulica e dell'impianto di depurazione del villaggio di Larderello, relativi all'appalto acquisito oltre un anno fa dalla società Enel Green Power. «In questo scenario insieme alle rappresentanze sindacali dell'impresa abbiamo avuto un incontro con il sindaco per esprimere la nostra preoccupazione», spiegano dalla Fillea Cgil.  La sindacalista Sonia Antoni parla di situazione paradossale: «Le aziende hanno commesse già acquisite, ma non possono lavorare per responsabilità della stessa committenza. Ci auguriamo che Enel manifesti la giusta sensibilità per l'impatto occupazionale e sociale che questo immobilismo ha sul territorio, determinando una perdita di salario per i lavoratori interessati dalla "cassa" ed incertezze sul futuro», continua. Sì, perché da verifiche effettuate con la stessa Galletti, la sindacalista puntualizza che la società non ha ricevuto alcuna nuova commessa tale da scongiurare la cassa integrazione per dieci dei 22 dipendenti. «La commessa di cui parla il sindaco Martignoni che dovrebbe fare da ponte, in attesa che si sblocchino i lavori su Larderello, faceva parte del portafoglio commesse acquisito dall'impresa, situazione quindi già nota dall'azienda, al momento della richiesta della cassa integrazione che resta confermata».  Antoni guarda alla situazione generale dell'Alta Valdicecina: «Mediamente qui - conclude - le imprese edili hanno un numero di addetti che va da 1 a 5 unità e in una zona come questa anche un solo posto perso nell'edilizia deve far preoccupare».

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