Proteste
Apertura storica di Enel
Vecchi vapordotti al setaccio
Francesca Suggi
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TUBIERE Un tracciato di vecchi vapordotti che taglia le colline della ValdicecinaVecchi vapordotti coibentati in amianto al setaccio. Seduto al tavolo con agli assessori all'ambiente dei quattro Comuni geotermici del territorio - Pomarance in prima fila - ci sarà anche Enel. Insieme, per la prima volta nella storia dell'Alta Val di Cecina, dopo valanghe di denunce e pressing dei comitati
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POMARANCE. Vecchi vapordotti coibentati in amianto al setaccio. Seduto al tavolo con agli assessori all'ambiente dei quattro Comuni geotermici del territorio - Pomarance in prima fila - ci sarà anche Enel. Insieme, per la prima volta nella storia dell'Alta Val di Cecina, dopo valanghe di denunce e pressing dei comitati, ecco che sarà stilato un programma di ricerca sul terreno.
«I dirigenti di Enel green power hanno incontrato i sindaci dei Comuni geotermici, insieme anche al presidente della Comunità montana Carlo Giannoni per parlare dei problemi locali», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Tavolo a livello locale. L'azienda ha dimostrato la propria disponibilità per aprire, anche a livello locale, un tavolo con le istituzioni. «Ad oggi sulla geotermia esiste un tavolo regionale», continua il primo cittadino. Conferma che Enel ha ribadito il piano di investimenti 2009-2014 con 140 milioni di euro all'anno destinati al settore geotermico - compresa anche la parte che riguarda la zona dell'Amiata -.
«Il 25% ricade sui Comuni geotermici e quindi sulle nostre imprese. Per questo, per la parte tecnica, abbiamo avanzato una richiesta all'impresa, quella di sedersi al tavolo dell'Osservatorio sulla geotermia che nascerà in comunità montana».
Creare associazioni di impresa. Altra grande apertura di Enel green power. Gira intorno all'affidamento di appalti alle imprese locali i nuovi accordi intercorsi tra i vertici e i sindaci geotermici.
«Per essere più presenti, rafforzarsi ed essere soprattutto competitivo l'azienda chiederà alle ditte locali di formare associazioni di impresa, oppure realtà spin off», aggiunge Martignoni. In altre parole Enel incontrerà gli imprenditori locali e si metterà a loro disposizione per fare formazione, dare quel know how indispensabile, oggi, per riuscire ad aggiudicarsi le gare di appalto. «Loro credono molto nella realtà locale», continua il sindaco.
Quando Enel parla di spin off intende quella modalità di nascita di una nuova impresa in cui sono coinvolte risorse umane che si distaccano da una determinata organizzazione. Si crea, quindi, un nuovo spin off ogni volta che soggetti, impegnati in contesti industriali, accademici o istituzionali, danno vita ad una iniziativa imprenditoriale, valorizzando le esperienze professionali e il know how maturato.
La costituzione di queste particolari tipologie di aziende, è un importante strumento di trasferimento tecnologico che consente di diffondere sul mercato le conoscenze specifiche sviluppate nelle strutture di ricerca degli atenei. «Siamo felici dei risultati raggiunti, adesso dobbiamo metterli in pratica», conclude. Non nega che sulla delicata questione "turn over" l'orizzonte ancora non è chiaro.
«I dirigenti di Enel green power hanno incontrato i sindaci dei Comuni geotermici, insieme anche al presidente della Comunità montana Carlo Giannoni per parlare dei problemi locali», spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni.
Tavolo a livello locale. L'azienda ha dimostrato la propria disponibilità per aprire, anche a livello locale, un tavolo con le istituzioni. «Ad oggi sulla geotermia esiste un tavolo regionale», continua il primo cittadino. Conferma che Enel ha ribadito il piano di investimenti 2009-2014 con 140 milioni di euro all'anno destinati al settore geotermico - compresa anche la parte che riguarda la zona dell'Amiata -.
«Il 25% ricade sui Comuni geotermici e quindi sulle nostre imprese. Per questo, per la parte tecnica, abbiamo avanzato una richiesta all'impresa, quella di sedersi al tavolo dell'Osservatorio sulla geotermia che nascerà in comunità montana».
Creare associazioni di impresa. Altra grande apertura di Enel green power. Gira intorno all'affidamento di appalti alle imprese locali i nuovi accordi intercorsi tra i vertici e i sindaci geotermici.
«Per essere più presenti, rafforzarsi ed essere soprattutto competitivo l'azienda chiederà alle ditte locali di formare associazioni di impresa, oppure realtà spin off», aggiunge Martignoni. In altre parole Enel incontrerà gli imprenditori locali e si metterà a loro disposizione per fare formazione, dare quel know how indispensabile, oggi, per riuscire ad aggiudicarsi le gare di appalto. «Loro credono molto nella realtà locale», continua il sindaco.
Quando Enel parla di spin off intende quella modalità di nascita di una nuova impresa in cui sono coinvolte risorse umane che si distaccano da una determinata organizzazione. Si crea, quindi, un nuovo spin off ogni volta che soggetti, impegnati in contesti industriali, accademici o istituzionali, danno vita ad una iniziativa imprenditoriale, valorizzando le esperienze professionali e il know how maturato.
La costituzione di queste particolari tipologie di aziende, è un importante strumento di trasferimento tecnologico che consente di diffondere sul mercato le conoscenze specifiche sviluppate nelle strutture di ricerca degli atenei. «Siamo felici dei risultati raggiunti, adesso dobbiamo metterli in pratica», conclude. Non nega che sulla delicata questione "turn over" l'orizzonte ancora non è chiaro.
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