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Sintesi, caccia all'acquirente

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 SAN MINIATO. Giovanni Consorte, l'ex presidente di Unipol, non rinuncia ad avere una sua banca. Ma quel che è certo è che non sarà l'agognata Banca Sintesi di cui la Cassa è azionista di maggioranza con una quota dell'83 per cento.  L'acquisizione da parte di Intermedia Finance, braccio finanziario di Consorte, dopo mesi di trattative, era giunta alla stretta finale a giugno scorso ma a bloccare l'operazione è stata Bankitalia, che ha negato l'autorizzazione. Il rifiuto del via libera è stato motivato con rilievi relativi alla "reputazione del candidato acquirente" e a "profili di inadeguatezza del piano industriale". In maniera illegittima, secondo Intermedia Finance che ha impugnato al Tar del Lazio il provvedimento. Ma Carismi comunque non ha intenzione di urtare Bankitalia. È già scattata la ricerca di nuovi interlocutori e a farlo per l'istituto è l'advisor Banca Acros. «Non è facile ma siamo in attesa di novità - dicono i vertici di Cari San Miniato - Sintesi nel 2009 ha pesato sui conti per 2 milioni di euro. Stiamo comunque investendo in un'ottica di valorizzare la banca, a breve aprirà una nuova sede».  Sul fronte della razionalizzazione del portafoglio, invece, presto potrebbe chiudersi la vicenda Banca di Lucca. M.M.

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