Attenzione
Madre si lancia dal terzo piano
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Unambulanza per il soccorso La donna è stata salvata da un tendipanni
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PONTEDERA. Un salto nel vuoto, dal terzo piano del palazzo dove abita con il figlio di 16 anni, per dire addio alla vita a cui non riesce a dare un senso. Una donna di 48 anni, residente nel quartiere Oltrera, ha cercato di uccidersi, l'altra sera poco dopo le 21.30. È viva per miracolo anche se le sue condizioni sono gravi ed è stata ricoverata in prognosi riservata. Ad evitare il peggio è stato un tendipanni su cui la donna è caduta in un primo momento per poi precipitare ancora e finire sul cofano di una macchina che era parcheggiata sotto al palazzo dove è avvenuto il dramma. Prima di gettarsi nel vuoto la donna, di origini straniere e da tempo con problemi di salute, ha scritto un breve messaggio per il convivente e il figlio in cui spiega le ragioni del suo estremo gesto. Drammatici sono stati i soccorsi. Molti cittadini sono usciti per strada dopo avere sentito il corpo cadere sulla macchina. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri, intervenuti l'altra sera per capire se la donna era caduta in seguito a un incidente o se aveva tentato il suicidio. La giovane madre è arrivata in città alcuni anni fa. Ha lavorato in un negozio e successivamente come badante. La fine del precedente matrimonio e le difficoltà economiche devono esserle sembrate sempre più difficili da superare. Al punto da arrivare a decidere di togliersi la vita lasciando un figlio adolescente.
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