Il Tirreno

Pontedera

Liscio come l'olio di casa Bertini

Filippo Bernardeschi
<strong>LA PREMIAZIONE.</strong>In alto e a destra due momenti del concorso
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LA PREMIAZIONE.In alto e a destra due momenti del concorso

E' filato "Liscio come l'olio" l'evento che domenica, nell'ambito dell'edizione primaverile di Volterra Gusto, ha visto 18 aziende agricole pisane darsi "battaglia" sulla qualità dei propri oli. Nella rosa dei vincitori solo una delle quattro aziende volterrane in gara ha raggiunto il podio

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VOLTERRA. E' filato "Liscio come l'olio" l'evento che domenica, nell'ambito dell'edizione primaverile di Volterra Gusto, ha visto 18 aziende agricole pisane darsi "battaglia" sulla qualità dei propri oli. Nella rosa dei vincitori solo una delle quattro aziende volterrane in gara ha raggiunto il podio: quella di Chiara Bertini che, a detta dei giudici (12 fra esperti e non) propone il migliore olio extravergine fruttato "leggero".  «E' una grande soddisfazione - commenta Francesca Inghirami, figlia della titolare - perchè la nostra azienda ha investito molto sull'olio. E' stata anche un'annata difficile, a causa delle condizioni climatiche, ma alla fine ne è uscito un prodotto di livello: questo non può che renderci felici». Ed ecco i vincitori nelle altre due categorie: al primo posto, per il fruttato medio, si piazza "La Chiudenda" di Lucia D'Angola, azienda di Lari; per il fruttato inteso salgono sul podio i produttori di Palaia del Consorzio produttori olio Colline di Pisa, a pari merito con "L'oro del Colonnello" di Serena Zizzoli, da San Giuliano Terme.  La manifestazione ha dato modo agli organizzatori di fare il punto sulla qualità dei prodotti e della produzione. L'esito non è dei migliori: «Probabilmente le condizioni climatiche hanno svolto un ruolo particolare nell'ambito dei complessi fenomeni di maturazione delle olive - si legge nella relazione finale - influenzando i processi di formazione delle sostanze responsabili dell'aroma e del gusto». Un calo di qualità rispetto agli anni precedenti, dunque. Ma anche di quantità. Sempre nella relazione finale si mette in evidenza una decrescita del produzione che, in alcuni casi, oscilla fra il 30 e il 45%.  Rispetto all'evento in sé, però, si respira soddisfazione: «Mi pare ci sia stato un buon riscontro in relazione a quelli che sono stati gli sforzi dell'organizzazione» commenta l'ex assessore Giacomo Santi. «Un'ottima risposta da parte di pubblico e partecipanti» dice Anna Maria Barberini, vicepresidente Dop e coordinatrice dell'evento. «Un grazie Comune, alle istituzioni pubbliche tutte, alla Camera di Commercio di Pisa e alla Fondazione Crv».

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