Il Tirreno

Pontedera

CARLETTO MONNI

«Fu subito chiaro che aveva la stoffa per fare carriera»

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 PONTEDERA. «Era già chiaro che aveva la stoffa per far carriera politica».  Così Carletto Monni, sindaco di Pontedera dal 1975 al 1990, parla di un giovane Enrico Rossi, entrato a far parte della sua squadra in corsa.  Nella seduta del 29 dicembre 1981 all'assessore Angiolina Turini, dimissionaria, subentrava Rossi. Era la seconda legislatura di Monni e l'ex storico primo cittadino ricorda con affetto quei momenti.  «Enrico era un ragazzo preparato e disponibile. Avevamo un buon rapporto e al di là delle divisioni e dei contrasti che caratterizzavano i socialisti e i comunisti a livello nazionale, a Pontedera si governava bene. C'era equilibrio e rispetto delle opinioni altrui. Ma questa fase all'insegna della compostezza dipendeva molto dalle relazioni e dagli atteggiamenti personali».  Nel quinquennio successivo Rossi decide di dedicarsi a tempo pieno alla politica, vedendosi confermare assessore e assumendo l'incarico di vicesindaco sempre sotto la guida di Monni.  «Furono anni incerti per Enrico», racconta ancora Monni.  «Si trovava ad un bivio. Doveva scegliere fra la sua attività giornalistica a Il Tirreno e l'altra sua grande passione, quella politica. La storia poi è nota, ma io non ho mai avuto dubbi».  E non ha dubbi Monni nel valutare l'operato di Rossi in quel periodo ricco di nuove esperienze. «Era l'uomo di punta del suo partito e, se si dovessero riassumere quegli anni in un voto, come fosse una pagella sportiva, direi che si è meritato un bel 7 e mezzo. Quasi il massimo per me - scherza Monni - dal momento che sono severo e stretto nelle valutazioni». P.S.

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