Attenzione
Cassa, c'è il conforto dei numeri
Manolo Morandini
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A destra, la sede della Cassa di risparmio di San Miniato; sotto, la presidente dell’istituto Lucia CalvosaLa cura porta il segno più nei conti della Cassa di risparmio di San Miniato. È rilancio la parola più volte sottolineata sia dal presidente dell'istituto Lucia Calvosa che dal direttore generale Piergiorgio Giuliani. Entrambi condividono la responsabilità della nuova rotta, tracciata oltre un anno fa, dopo l'ispezione della Banca d'Italia
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SAN MINIATO. La cura porta il segno più nei conti della Cassa di risparmio di San Miniato. È rilancio la parola più volte sottolineata sia dal presidente dell'istituto Lucia Calvosa che dal direttore generale Piergiorgio Giuliani. Entrambi condividono la responsabilità della nuova rotta, tracciata oltre un anno fa, dopo l'ispezione della Banca d'Italia. E i numeri stanno dando loro ragione. Il 2009 si è chiuso con un utile netto di oltre 8 milioni di euro, in recupero del 201% rispetto al 2008. Ed è un dato che in questa misura non si registrava dal 2004. «Un risultato positivo, che testimonia la dinamicità della banca anche in un anno di particolare sofferenza dell'economia - dice Calvosa - Un risultato che è il frutto del lavoro di tutta la struttura e della rete. Abbiamo dovuto affrontare un doppio ostacolo, oltre al contesto generale, infatti, dovevamo superare le difficoltà interne all'istituto evidenziate dalla Banca d'Italia». Il miglioramento della gestione bancaria caratteristica è il motivo del positivo risultato, 97,353 milioni (+33,5%) a fronte di oltre 16 milioni di rettifiche per il deterioramento di crediti dovuto al peggioramento della situazione economica. «Su richiesta della Banca d'Italia avevamo rivisto al ribasso le previsioni per tenere conto della riduzione dei tassi che si è determinata sui mercati. L'obiettivo era di 5,2 milioni di euro e quindi averlo superato è un doppio motivo di soddisfazione». Analizzando i dati nel dettaglio, la raccolta diretta ammonta a fine 2009 a 2.529,781 milioni e fa segnare un incremento del 9,58% rispetto all'anno precedente. Un migliaio i nuovi clienti. Per quanto riguarda gli impieghi, l'ammontare di quelli per cassa verso la clientela è di 2.201,877 milioni con una crescita del 4,55% rispetto ai valori del 31 dicembre 2008. «Il segmento delle aziende è cresciuto del 3,6% - spiega il direttore Giuliani - Ciò significa che siamo andati più a fondo, aumentando le risorse a favore dei vecchi clienti ma anche che ne abbiamo acquisiti di nuovi, in una fase in cui certi istituti si sono allontanati da questa zona». E aggiunge: «Non si è trattato solo di cogliere opportunità commerciali ma anche di un dovere etico, di non lasciare senza benzina le aziende». La raccolta indiretta ha raggiunto l'importo di 2.223,927 milioni registrando un incremento dello stock pari all'8,51% rispetto a dicembre 2008. Nel dettaglio le Gestioni Patrimoniali segnalano un incremento su dicembre 2008 del 16,20%. In crescita anche i Fondi Comuni, il valore delle quote in deposito è aumentato del 3,76%. Dello stesso segno le consistenze dei prodotti assicurativi e previdenziali, che hanno superato i 264,331 milioni con una crescita dello stock annuo del 23,05%. In definitiva, la raccolta complessiva da clientela ammonta a 4.753,708 milioni con un solido incremento del 9,08% sull'anno precedente. «Non c'è un indicatore di bilancio che sia negativo - conclude la presidente di Cari San Miniato Lucia Calvosa - I numeri sono alla base di tutto ma ci sono anche le iniziative, dall'arte al sociale, a dare il segno di una nuova vitalità».
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