Il Tirreno

Pontedera

Manca un certificato Asl

Non fanno votare la sorella, chiama la polizia

Non fanno votare la sorella, chiama la polizia

Poco prima della chiusura dei seggi è scoppiato un caso nella sezione numero 35 a Musigliano di Cascina. A denunciarlo è il consigliere comunale di una lista civica Alberto Rocchi.  «Il presidente del seggio, che peraltro è un membro del Pd, anche lei consigliere comunale, si è riufiutata di far votare la mia sorella che è autistica

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Poco prima della chiusura dei seggi è scoppiato un caso nella sezione numero 35 a Musigliano di Cascina. A denunciarlo è il consigliere comunale di una lista civica Alberto Rocchi.  «Il presidente del seggio, che peraltro è un membro del Pd, anche lei consigliere comunale, si è riufiutata di far votare la mia sorella che è autistica - racconta - Non ha voluto che mia mamma, che ha 75 anni, l'accompagnasse dentro la cabina e l'aiutasse a votare. Ho protestato, anche alzando la voce, ma sono stato allontanato, con l'intervento della polizia».  Alberto Rocchi spiega che sua sorella, la quale ha 37 anni, ha una forma di autismo emersa dopo la morte del padre.  «Finora ha votato - dice Rocchi - ma questa volta la presidente del seggio si è erta a giudice del voto e glielo ha impedito. Inutili sono state le proteste mie e di mia mamma che ha dovuto subire questa umiliazione». Il consigliere, ormai da anni in rotta di collisione con l'amministrazione comunale e con molti degli uffici comunali, ha subito chiamato i giornali pubblicamente quanto gli era accaduto.  «Spero che domani (oggi, ndr) mia sorella possa esprimere liberamente il suo voto - prosegue nelle accuse Rocchi - altrimenti sono pronto a far presentare interrogazioni parlamentari e a chiedere, se necessario, l'annullamento delle leezioni elettorali. Ho già speso molti dei soldi che mi aveva lasciato mio padre per le battaglie contro il Comune, ne sosterrò una di più».  Secca la risposta che arriva dal Comune. E' affidata alle parole di Mauro Parducci, vicesegretario comunale: «Alberto Rocchi strumentalizza il problema - spiega il dirigente - tutti gli anni si presenta questa situazione e gli abbiamo più volte spiegato che se la sorella non ha una certificazione ufficiale non può votare. Se domani (oggi per chi legge, ndr) va all'Asl a Navacchio e fa fare al medico un certificato che documenta il suo stato di salute e la reale possibilità ad esprimere un voto in maniera autonoma, il presidente del seggio le consentirà di votare. Il problema nasce quando c'è la percezione che l'elettore, in questo caso la sorella del consigliere, non sia in grado, proprio per la forma di autismo di cui soffre, di esprimere un voto liberamente, attraverso la propria volontà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore