Sicurezza
DEGRADO
Buio e degrado, l'allarme dei negozianti
Filippo Bernardeschi
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La Tosco Romagnola alle porte di FornacetteL’associazione dei commercianti di Fornacette ha inviato al sindaco una lista con le richieste per valorizzare il settore. "Illuminazione vecchia e carente e poi serve una sede decentrata della polizia municipale"
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FORNACETTE. Marciapiedi sconnessi. Illuminazione pubblica carente. Mancanza di segnaletica. L'Associazione Commercianti di Fornacette osserva, prende nota e segnala i punti deboli del proprio territorio. Lo fa stilando una lunga lista con tanto di richieste, dove la priorità assoluta è quella di incentivare il decoro urbano per migliorare la vivibilità del centro.
L'elenco è stato presentato agli amministratori nei giorni scorsi, in seguito a una riunione che è stata fatta all'interno della pasticceria Zanobini, sede provvisoria dell'associazione nell'attesa di un nuovo spazio dove riunirsi.
Illuminazione carente. Ad esporre i punti critici è il presidente dell'Associazione commercianti, Sandra Malloggi.
«Le richieste e le osservazioni presentate non vogliono essere fonte di polemiche - premette - ma suggerire iniziative».
Si parte dalla luce. «L'illuminazione pubblica di Fornacette - afferma Malloggi - è vecchia e insufficiente. E' necessario un piano di rinnovo per migliorare la viabilità notturna».
Soprattutto nelle vicinanze della nuova rotatoria: «E' stata ultimata a metà febbraio, e ne è del tutto sprovvista».
Maggiore sicurezza. «Un'altra richiesta vorrebbe una sede decentrata della Polizia municipale - continua Malloggi. - Negli ultimi tempi, infatti, sono aumentati i furti. Tutte le nostre richieste sono volte a migliore la qualità della vita in città. Ciò significa, indirettamente, favorire il commercio».
Sos Toscoromagnola. «Il lato sinistro della strada, in direzione Fornacette-Pontedera - più precisamente dal semaforo, fino alle attività commerciali "Geppetto" e "Il Cofanetto" - è in pessime condizioni. E' necessaria una manutenzione». Sul fronte della viabilità, i commercianti riscontrano altre problematiche: «Per esempio le buche davanti al distributore IP, che con le piogge si riempiono d'acqua. Ci è stato detto - informa Malloggi - che quel tratto è di competenza dell'Anas. Ma, fino ad ora, nessuno è mai intervenuto». Poi le barriere architettoniche: «In molti casi i marciapiedi del centro sono dissestati e creano difficoltà ai diversamente abili».
Edifici in armonia. Per i commercianti di Fornacette, decoro urbano significa anche uno spazio più "bello" in cui muoversi. «Per questo abbiamo proposto un piano regolatore per la colorazione delle facciate delle abitazioni in centro. Un po' come avviene per Pontedera».
Fornacette fantasma. Dove inizia (e dove finisce) precisamente, la città? Se lo chiedono all'Associazione, nel constatare la mancanza di cartelli che lo segnalino. «Dovrebbero essere collocati all'inizio del Comune, sulla Toscoromagnola, ai confini con Cascina e Pontedera».
Qualche proposta. Zona Ponti, piazzale ex distributore Esso: un luogo da sfruttare. «Per un parcheggio - propone Malloggi - o una piazza come luogo di ritrovo».
Anche le sponde dell'Arno rappresentano una risorsa. Qua ci vuole «Una periodica manutenzione degli argini, nel tratto che va da Madonna dell'Acqua fino a Calcinaia, in modo da creare una passeggiata. Se poi si concludesse la pista ciclabile - conclude Malloggi - sarebbe l'ideale. Ora aspettiamo una risposta dall'amministrazione. Tutto e subito non è possibile, lo sappiamo. Confidiamo però in una dichiarazione d'intenti, o una programmazione a lungo termine su alcuni di questi punti».
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