Il Tirreno

Pontedera

BULLISMO

Anche un giovane disabile nel mirino dei quindicenni leader della baby-gang

Sabrina Chiellini
Un episodio di bullismo
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Un episodio di bullismo

Un nuovo e grave episodio a carico di due quindicenni, originari del Marocco e attualmente residenti a Forcoli e Lari. I ragazzini, già arrestati un mese fa e accusati di rapina e violenza sessuale, fuggiti dal centro di accoglienza dove erano stati trasferiti dopo il carcere e tornati in città per minacciare il coetaneo che aveva trovato il coraggio di denunciarli, sono stati denunciati dalla polizia municipale

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PONTEDERA. Un nuovo e grave episodio a carico di due quindicenni, originari del Marocco e attualmente residenti a Forcoli e Lari. I ragazzini, già arrestati un mese fa e accusati di rapina e violenza sessuale, fuggiti dal centro di accoglienza dove erano stati trasferiti dopo il carcere e tornati in città per minacciare il coetaneo che aveva trovato il coraggio di denunciarli, sono stati denunciati dalla polizia municipale.

Gli amici "terribili" sono stati visti nelle scorse settimane, quando ancora non erano finiti in manette, mentre aggredivano e derubavano un disabile di 30 anni, residente a Buti. Un episodio più pesante di uno dei tanti furti con destrezza di cui si occupano le forze dell'ordine, proprio per la situazione di debolezza della vittima.

L'uomo era stato avvicinato nei pressi della stazione. I due quindicenni lo avevano seguito fino al parcheggio dei bus, preso a spinte e derubato del portafoglio, al cui interno non c'erano soldi ma solo documenti personali. Alla scena aveva assistito una cittadina che aveva chiesto l'intervento della polizia municipale e denunciato il grave fatto. Inizialmente non era stato identificato il disabile derubato e sembrava che l'episodio fosse destinato ad essere archiviato come uno degli atti di teppismo che negli ultimi tempi sono stati attribuiti ai baby-bulli. Invece la polizia municipale è andata avanti nelle indagini partendo dalla testimonianza della cittadina rimasta sconcertata ma anche preoccupata per quello che aveva visto.
I due quindicenni, appena tornati nella casa accoglienza di Arezzo dopo la fuga durata un giorno e interrotta dalla polizia, sono stati denunciati anche per il furto con destrezza.

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di Redazione web