Il dolore
controlli dei medici
Sono malati ma irreperibili
Paola Silvi
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Un lavoratore ogni tre a casa per malattia è irreperibile alla visita di controllo del medicoPer l'Inps erano ammalati. Ma a casa sono risultati irreperibili. A campione o richiesta dall'azienda, la visita fiscale in un periodo di malattia può sempre arrivare. Negli orari di reperibilità, certo: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, compresi i sabati e le domeniche. Ed è sempre bene farsi trovare in casa, in queste occasioni
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PONTEDERA. Per l'Inps erano ammalati. Ma a casa sono risultati irreperibili. A campione o richiesta dall'azienda, la visita fiscale in un periodo di malattia può sempre arrivare. Negli orari di reperibilità, certo: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, compresi i sabati e le domeniche. Ed è sempre bene farsi trovare in casa, in queste occasioni: si rischia di perdere l'indennità che spetta di diritto durante un periodo di malattia.
Ma secondo i dati della sede Inps di Pisa, su 9.129 controlli effettuati ben 2.650 erano i lavoratori assenti. «Sono numeri che si commentano già molto bene da soli», dice Marcello Casati, sindacalista e presidente del comitato Inps, specializzato nel controllo dei ricorsi. «Penso però - aggiunge Casati - che la maggior parte delle assenze sia dovuta al mancato rispetto delle fasce orarie. Per superficialità, noncuranza e poca conoscenza delle norme. Di solito, le persone che incorrono in questi contenziosi non sono i classici fannulloni e i furbetti ma gli ingenui, quelli che alla mutua non si mettono quasi mai. Chi è abituato a gestire le malattie vere o presunte sa sempre farsi trovare pronto e presente ai controlli». All'incirca un lavoratore su tre dunque non si è fatto trovare al proprio domicilio. E se il lavoratore non c'è, di prassi, si apre una pratica di contenzioso.Il dato sulle assenze ai controlli fiscali va letto poi in un contesto generale in cui le sorprese dovrebbero essere ridotte al minimo. E'assodato che la visita fiscale può sempre arrivare. E a volte sono i titolari di aziende e imprese a chiedere di effettuare le verifiche. In provincia sono stati 2.427 i controlli effettuati su esplicita richiesta da parte del datore di lavoro. Mentre, per continuare sul fronte dei dati, in totale, nel 2009 sono stati 70.300 i certificati pervenuti in tutto il territorio della provincia di Pisa. Altro fenomeno poi da tenere sotto controllo è la malattia di tre giorni. In questo caso è l'azienda che paga, non l'Inps. E il lavoratore è difficilmente controllabile, proprio perchè ha due giorni per comunicare la malattia. «Per questo motivo - avverte Casati - suggerisco sempre di mandare il certificato all'Inps, anche se la persona sta a casa solo per tre giorni. E' una garanzia in più».
Ma secondo i dati della sede Inps di Pisa, su 9.129 controlli effettuati ben 2.650 erano i lavoratori assenti. «Sono numeri che si commentano già molto bene da soli», dice Marcello Casati, sindacalista e presidente del comitato Inps, specializzato nel controllo dei ricorsi. «Penso però - aggiunge Casati - che la maggior parte delle assenze sia dovuta al mancato rispetto delle fasce orarie. Per superficialità, noncuranza e poca conoscenza delle norme. Di solito, le persone che incorrono in questi contenziosi non sono i classici fannulloni e i furbetti ma gli ingenui, quelli che alla mutua non si mettono quasi mai. Chi è abituato a gestire le malattie vere o presunte sa sempre farsi trovare pronto e presente ai controlli». All'incirca un lavoratore su tre dunque non si è fatto trovare al proprio domicilio. E se il lavoratore non c'è, di prassi, si apre una pratica di contenzioso.Il dato sulle assenze ai controlli fiscali va letto poi in un contesto generale in cui le sorprese dovrebbero essere ridotte al minimo. E'assodato che la visita fiscale può sempre arrivare. E a volte sono i titolari di aziende e imprese a chiedere di effettuare le verifiche. In provincia sono stati 2.427 i controlli effettuati su esplicita richiesta da parte del datore di lavoro. Mentre, per continuare sul fronte dei dati, in totale, nel 2009 sono stati 70.300 i certificati pervenuti in tutto il territorio della provincia di Pisa. Altro fenomeno poi da tenere sotto controllo è la malattia di tre giorni. In questo caso è l'azienda che paga, non l'Inps. E il lavoratore è difficilmente controllabile, proprio perchè ha due giorni per comunicare la malattia. «Per questo motivo - avverte Casati - suggerisco sempre di mandare il certificato all'Inps, anche se la persona sta a casa solo per tre giorni. E' una garanzia in più».
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