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Torna a splendere San Martino

Giacomo Pelfer
Torna a splendere San Martino

Torna a splendere il complesso di San Martino, perla ritrovata del centro storico, che si riscopre e rivive come albergo e centro congressi. Decine di operai al lavoro, un via vai frenetico, una corsa contro il tempo in vista dell'inaugurazione fissata per questo sabato. Si arredano gli interni, s'impreziosiscono le strutture

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SAN MINIATO. Torna a splendere il complesso di San Martino, perla ritrovata del centro storico, che si riscopre e rivive come albergo e centro congressi. Decine di operai al lavoro, un via vai frenetico, una corsa contro il tempo in vista dell'inaugurazione fissata per questo sabato. Si arredano gli interni, s'impreziosiscono le strutture.

Prende vita, in pratica, la vocazione all'accoglienza di un centro che vuole emergere e rinnovarsi.

Si chiamerà "Hotel San Miniato", come una sorta di biglietto da visita per chi sale alla città della Rocca. A guidarlo sarà la famiglia Nannetti, che da 17 anni gestisce lo storico albergo "Elio" di San Miniato Basso. «Una crescita professionale da affrontare con entusiasmo», dicono Paolo Nannetti e la moglie Licia Giannerini, che cederanno però il passo ai figli: Daniele e Azzurra, di 27 e 22 anni. «Ormai abbiamo più di cinquant'anni - dice Paolo -, è giusto che siano soprattutto loro a prendere in mano questa nuova avventura». La tradizione alberghiera, per i Nannetti, raggiunge così la terza generazione. «Siamo cresciuti in un albergo - commenta Azzurra -, era quasi un destino».

Il salto è di quelli importanti, all'interno di una struttura all'avanguardia, tre stelle, perfettamente inserita nel tessuto medievale di San Miniato. Da un lato l'albergo, dall'altro il rinnovato auditorium nell'ex chiesa di San Martino: due strutture che possono funzionare autonomamente, ma che si completano a vicenda. «Ci sono molti centri congressistici in Toscana - spiega Daniele - ma difficilmente sono collegati ad una struttura alberghiera in grado di rispondere ad ogni necessità». L'hotel si presenta quindi sia come struttura per i turisti sia come albergo business, in grado di ospitare congressi, meeting e concerti.

I nuovi gestori ci accompagnano all'interno della struttura, una stanza dopo l'altra, fino ai piani superiori. Il suggestivo arco che prospetta su via Aldo Moro fa da ingresso all'albergo. Da qui, si accede alla cosiddetta "Cripta dei Sapori", sotto il pavimento della chiesa, dove saranno esposti e venduti i prodotti simbolo delle colline sanminiatesi. Un'elegante struttura in vetro attraversa il cortile interno per raggiungere le camere: 27 in tutto, per un totale di 60 posti letto. Tra queste, ci saranno tre camere dedicate a personaggi storici legati a San Miniato: Napoleone, Maria Maddalena d'Austria e l'immancabile Federico II; «mobili e suppellettili riprodurranno l'arredamento d'epoca dell'illustre personaggio», spiega Licia. Nella dependance (il cosiddetto "Collegio") sono state realizzate le camere più spaziose, tra cui la "San Valentino", con letto a baldacchino e vasca idromassaggio. Le antiche cucine del monastero, invece, sono state trasformate in centro fitness: sauna, bagno turco e massaggi, per un relax a tre stelle all'ombra della Rocca. Dall'albergo si accede direttamente all'auditorium di San Martino, dotato anche di una libreria. Chiuso tra le antiche fortificazioni si distende il parcheggio, sul quale si affaccia il porticato con l'annesso salone per le colazioni.

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