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Pontedera

ENERGIA VERDE

Spiragli per l'eolico nuove torri in cittàpiù vicina l'intesa

Manolo Morandini /
Due immagini del parco ecolico di Pontedera
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Due immagini del parco ecolico di Pontedera

Spazzato il vento delle polemiche sarà il dialogo a far girare le pale eoliche previste nel campo "Pontedera 2". È dal confronto tra Electrawinds e il Consorzio Ego Virgo che potrà arrivare una soluzione capace di mettere la sordina alle vibrazioni delle torri

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PONTEDERA. Spazzato il vento delle polemiche sarà il dialogo a far girare le pale eoliche previste nel campo "Pontedera 2". È dal confronto tra Electrawinds e il Consorzio Ego Virgo che potrà arrivare una soluzione capace di mettere la sordina alle vibrazioni delle torri. Tremolii che per l'antenna si traducono in interferenze capaci di compromettere l'esperimento milionario.

Una svolta capace di segnare il passo. La vicenda, infatti, sembrava a un punto morto. La procedura di valutazione di impatto ambientale, che fa capo alla Regione, si è arenata da tempo proprio sui rischi che l'ampliamento del parco eolico, nella zona industriale di Gello, con tre torri per un totale di 6 Megawatt in aggiunta alle quattro già in funzione, avrebbe comportato per Virgo.

A confermare il cambio di passo è Elisa Latini, amministratore di Electrawinds Italia: «Dobbiamo entrare nei dettagli tecnici ma è stato trovato un punto d'incontro». L'antenna interferometrica è nelle campagne cascinesi di Santo Stefano a Macerata. Il timore per i ricercatori è quello di un "rumore di fondo" che impedisca, o renda difficile, l'individuazione delle onde gravitazionali. Per Virgo è già programmata un'attività decennale. Fino almeno al 2020 l'antenna proseguirà la ricerca. Un sito importante, realizzato dagli istituti nazionali di fisica italiano e francese con un investimento complessivo che ha raggiunto la cifra di 76 milioni di euro.

«Si deve ancora definire la soluzione tecnica che assicurerà uno smorzamento delle vibrazioni - spiega Latini - Sappiamo il risultato che dobbiamo ottenere ma si tratta di capire se dobbiamo intervenire sulle turbine o le fondazioni delle torri». Che aggiunge: «Faremo riferimento a un'ipotesi cautelativa perché a detta del consorzio Ego non è più sufficiente una distanza di rispetto di 4,9 chilometri dall'antenna. L'esperimento sta entrando in una fase che richiede maggiori cautele contro le interferenze».

In Regione si guarda ai possibili sviluppi dell'intesa. Salvo novità progettuali, infatti, a oggi non esistono le condizioni per il via libera a "Pontedera 2". Un investimento da 12 milioni di euro che verrà realizzato in project financing dalla multinazionale belga Electrawind. Una fase che coinvolgerà le banche e richiederà circa 5 mesi per mettere insieme i finanziamenti, poi altri sei di cantiere prima che le pale possano iniziare a girare.

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