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Pontedera

L’OUTLET DI CRESPINA

Quattrocento posti tra gli scaffali griffatidella cittadella della moda

Francesca Suggi
Quattrocento posti tra gli scaffali griffatidella cittadella della moda

Quattrocento posti di lavoro tra scaffali griffati e vetrine low cost. E centinaia di aziende del territorio impegnate da maggio, per un anno e mezzo, a garantire il completamento della cittadella della moda. Cadono dubbi e riserve, adesso è ufficiale: l'eco-outlet sarà pronto a Natale 2011

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CRESPINA. Quattrocento posti di lavoro tra scaffali griffati e vetrine low cost. E centinaia di aziende del territorio impegnate da maggio, per un anno e mezzo, a garantire il completamento della cittadella della moda. Cadono dubbi e riserve, adesso è ufficiale: l'eco-outlet sarà pronto a Natale 2011. Con dimensioni ridotte - almeno all'inizio -, ma si farà. E sarà previsto nella stessa tranche pure l'expò pubblico, provvisorio. «La settimana prossima firmeremo con gli imprenditori la convenzione, poi scatterà l'acquisizione dei terreni, saranno rilasciati i permessi a costruire e l'area sarà cantierata a fine aprile, maggio». L'annuncio arriva direttamente dal sindaco Thomas D'Addona. Lo avrebbe voluto dare insieme al presidente di Crespina investimenti, Francesco Casprini, che invece si è ammalato. «Sono stati mesi di grossa crisi, dopo la riduzione di metratura sancita dalla Regione che invece dei 15mila iniziali ne ha concessi poco più di 10mila. Gli investitori hanno dovuto riformulare l'operazione, la bancabilità del progetto ha avuto momenti di difficoltà fino allo scioglimento di ogni dubbio, quando tra gli imprenditori si è inserita la banca austriaca Raiffeisen». Torna a sorridere il Comune delle civette, da mesi ormai sulle spine rispetto ad un progetto pubblico-privato da mesi in attesa di un via definitivo. Che è arrivato anche con la presenza in Comune a Crespina dei due candidati Pd alle regionali Andrea Manciulli e Pier Paolo Tognocchi. L'idea che in quell'area lungo la Fi-Pi-Li, ad un tiro di schioppo dall'aeroporto di Pisa e dal porto di Livorno, sorga il terzo outlet della Toscana piace. Nonostante la riduzione di un terzo ecco i "nuovi" numeri: si tratta di un intervento da 50 milioni di euro per la realizzazione di una mecca delle firme a basso costo composta da 80 negozi, 400 nuove assunzioni, di cui la metà a tempo indeterminato e le altre da convertire dopo un anno. «Sarà un'occupazione qualificata e prettamente al femminile. Il reclutamento comincerà a marzo del prossimo anno e gli imprenditori hanno avanzato l'idea di aprire un tavolo con i sindacati per gestire le assunzioni al meglio». Accanto ai posti di lavoro diretti, ci sono una serie di aziende del territorio che lavoreranno all'interno del cantiere. Una marcia ferrea per rispettare i tempi concordati con le stesse griffe. «Ci saranno punte massime di 400 addetti al lavoro», continua. L'architetto spiega che le opere di urbanizzazione primaria e di tutta la parte dei sottoservizi verrà completata da subito. E farà da cornice ad un "villaggio eco" in stile toscano.

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