Italia
IMMIGRATI
Accendini e false griffe ma anche cocaina
Arrestata dai carabinieri una banda di senegalesi che oltre a vendere la solita mercanzia dei vu' cumprà aveva organizzato anche un traffico di cocaina. La mente dell'organizzazione sono due giovani senegalesi, imparentati tra loro, ciascuno a capo una banda che aveva a Pontedera la base per rifornire di droga, oltre che piazze toscane, anche di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna
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PISA. Vu cumprà un po' di coca? Oltre alla solita mercanzia fatta di stoffe, presunta arte africana e false griffe della moda nostrana, spacciavano anche cocaina di cui provvedevano direttamente ad approvvigionarsi.
Era questa la caratteristica della banda di senegalesi sgominata nel corso di un'operazione dei carabinieri di Pisa coordinata dalla Dda di Firenze. Il blitz ha portato sinora a 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di stupefacenti e sei arresti per spaccio, oltre al sequestro di tre chili di cocaina e al rinvenimento di cinquemila euro in contanti.
La posizione di altri senegalesi è attualmente al vaglio degli investigatori. La mente dell'organizzazione sono due giovani senegalesi, imparentati tra loro, ciascuno a capo una banda che aveva a Pontedera (Pisa) la base per rifornire di droga, oltre che piazze toscane, anche di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.
In Toscana i militari hanno perquisito sei appartamenti in provincia di Pisa (quattro a Pontedera e due a Cascina). Gli arrestati sono tutti giovani di età compresa tra 20 e 35 anni, ufficialmente vu cumprà ma, nella realtà, dediti a gestire il traffico e lo spaccio della polvere bianca. Tra di loro c'è anche una donna.
La coca veniva importata da Senegal, Brasile e Francia, tramite ovuli. L'indagine è partita da alcuni furti effettuati sul territorio della provincia di Pisa, in modo particolare di telefoni cellulari. Uno di questi è stato utilizzato da uno dei componenti dell'organizzazione. "La banda usava molti cellulari - ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Pisa Gioacchino Di Meglio - e i suoi componenti stavano molto attenti a comunicare spostamenti e a usare parole che in qualche modo potessero essere direttamente riferibili al traffico di droga".
Era questa la caratteristica della banda di senegalesi sgominata nel corso di un'operazione dei carabinieri di Pisa coordinata dalla Dda di Firenze. Il blitz ha portato sinora a 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di stupefacenti e sei arresti per spaccio, oltre al sequestro di tre chili di cocaina e al rinvenimento di cinquemila euro in contanti.
La posizione di altri senegalesi è attualmente al vaglio degli investigatori. La mente dell'organizzazione sono due giovani senegalesi, imparentati tra loro, ciascuno a capo una banda che aveva a Pontedera (Pisa) la base per rifornire di droga, oltre che piazze toscane, anche di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.
In Toscana i militari hanno perquisito sei appartamenti in provincia di Pisa (quattro a Pontedera e due a Cascina). Gli arrestati sono tutti giovani di età compresa tra 20 e 35 anni, ufficialmente vu cumprà ma, nella realtà, dediti a gestire il traffico e lo spaccio della polvere bianca. Tra di loro c'è anche una donna.
La coca veniva importata da Senegal, Brasile e Francia, tramite ovuli. L'indagine è partita da alcuni furti effettuati sul territorio della provincia di Pisa, in modo particolare di telefoni cellulari. Uno di questi è stato utilizzato da uno dei componenti dell'organizzazione. "La banda usava molti cellulari - ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Pisa Gioacchino Di Meglio - e i suoi componenti stavano molto attenti a comunicare spostamenti e a usare parole che in qualche modo potessero essere direttamente riferibili al traffico di droga".
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