La manifestazione
di Emilio Chiorazzo
Il telefono blu a un dipendente su 3
(ha collaborato / Filippo Bernardeschi)
◗
Palazzo Stefanelli sede del Comune di PontederaUn dipendente comunale ogni tre ha un telefono cellulare di servizio. Vale a dire un telefonino la cui bolletta la paga il Comune. A Palazzo Stefanelli sono 290 i dipendneti, tra sindaco, amministratori, dirigenti, impiegati e tecnici. Mentre 95 sono le schede telefoniche, con altrettanti apparecchi intestati all'amministrazione comunale
4 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Un dipendente comunale ogni tre ha un telefono cellulare di servizio. Vale a dire un telefonino la cui bolletta la paga il Comune. A Palazzo Stefanelli sono 290 i dipendneti, tra sindaco, amministratori, dirigenti, impiegati e tecnici. Mentre 95 sono le schede telefoniche, con altrettanti apparecchi intestati all'amministrazione comunale, oltre a sette schede per la trasmissione dei dati e a sei che funzionano da router.
«Questi - spiega l'assessore Cecchi, che ha la delega in materia - sono gli strumenti che ci fanno risparmiare». Per capire come, occorre rivolgersi al Ced, il centro elaborazione dati, che oltre a renderne efficace il funzionamento, ha anche il compito del controllo. Alessio Bacci, dipendente dell'ufficio è puntuale nella spiegazione: «Abbiamo la convenzione col ministero - dice - Otteniamo tariffe assai basse, quando, ad esempio, da un telefono fisso chiamiamo un telefono mobile». Le sei schede ricevono le telefonate dai telefoni fissi di palazzo Stefanelli e li ritrasmettono ai numeri mobili chiamati.
I 95 telefonini del Comune sono a disposizione degli amministratori (il sindaco e la giunta) e di tutti i dirigenti e i tecnici. «Soprattutto delle persone che lavorano fuori sede - dice l'assessore Cecchi - o coloro che si devono muovere, spostarsi». Tutti gli uffici poi ne hanno una a disposizione di chi ne ha bisogno. E di recente, 3 sim sono state trasferite all'Unione dei Comuni della Valdera.
Alcuni uffici comunali o servizi sempre legati al Comune, non hanno sede dentro Palazzo Stefanelli e comunicano con la rete, il cosiddetto Voip. È in fase di espansione e presto il suo utilizzo verrà ampliato. Un altro tassello per tagliare i costi. «A conti fatti - prosegue l'assessore Cecchi - su una spesa annua che si aggira, per le telefonate, a 35mila euro, grazie al sistema messo a punto con le sim-routers, siamo stati in grado di risparmiare 5mila euro».
Abusi e uso personale del cellulare di servizio, giurano Cecchi e Bacci, non ce ne sono. «Se qualche dipendente vuole utilizzare il cellulare di servizio per fare una chiamata personale, non ha che da inserire un codice: l'addebito avverràò con tariffe molto favorevoli». E poi, se non bastasse, ci sono i controlli ffettuati, su ogni telefono, dal Ced.
La situazione degli altri Comuni è forse meno complicata. A Santa Croce i cellulari di servizio sono 30, ma fra gli amministratori è solo il sindaco ad averne uno. Metà di questi 30 sono affidati agli operatori che lavorano all'esterno, in forma di reperibilità. Possono cioé chiamare solo gli uffici interni al Comune e altri telefoni "blu". L'altra metà spetta a tecnici e funzionari. Qua la possibilità di effettuare chiamate è estesa ai numeri di emergenza e alle ditte che si occupano di servizi pubblici. «Abbiamo due tipi di contratto - spiega Piero Dei dall'Ufficio tecnico - uno Vodafone e uno Tim. Il primo ci fornisce una ricarica cumulativa per tutti i telefoni, che corrisponde a circa 13 euro al mese cadauno».
Abusi? «Nessuno - garantiscono dall'Ufficio - teniamo il traffico sottocontrollo in modo costante. Anche per monitorare l'utilità e la convenienza dei contratti in uso».
Un salto a San Miniato delinea un quadro simile. «Le sim in totale sono 95» informano dall'ufficio stampa. Anche qua, i telefoni si dividono in "aperti" e "chiusi". «I piani tariffari sottoscritti sono 5, tutti Vodafone - spiegano in Comune - Quelli a classe aperta sono 29, abilitati anche per le chiamate all'estero: sindaco, auto del sindaco, 6 assessori, 1 consigliere, 1 presidente del consiglio, 3 dirigenti, 1 segretario generale, 12 posizioni organizzative». A classe chiusa ne risultano invece 54: ad essi è inibito non solo l'invio delle chiamate a numeri non apparteneneti alla "ram" allargata, ma anche l'invio di sms.
«2 di queste per telesoccorso ad anziani e ammalati - specificano - altre 2 sono del tipo Vcc (con possibilità di collegamento Internet e posta elettronica): una per il dirigente Lavori pubblici e urbanistica e l'altra, per il momento, è congelata».
A Volterra se ne contano 50. Come al solito, la scelta mira al risparmio: su 37 non viene pagata la tassa governativa, si tratta di ricaricabili aziendali. Altri 13, in dotazione a sindaco assessori e dirigenti, hanno un contratto conveniente per le chiamate frequenti.
Per adesso la rete viene sfruttata poco o niente. Voip e Skype sono programmi che permettono la comunicazione gratuita attraverso Internet. I più cascano dalle nuvole: «non so di cosa si stia parlando», rispondono. La vecchia cornetta rimane la preferita.
«Questi - spiega l'assessore Cecchi, che ha la delega in materia - sono gli strumenti che ci fanno risparmiare». Per capire come, occorre rivolgersi al Ced, il centro elaborazione dati, che oltre a renderne efficace il funzionamento, ha anche il compito del controllo. Alessio Bacci, dipendente dell'ufficio è puntuale nella spiegazione: «Abbiamo la convenzione col ministero - dice - Otteniamo tariffe assai basse, quando, ad esempio, da un telefono fisso chiamiamo un telefono mobile». Le sei schede ricevono le telefonate dai telefoni fissi di palazzo Stefanelli e li ritrasmettono ai numeri mobili chiamati.
I 95 telefonini del Comune sono a disposizione degli amministratori (il sindaco e la giunta) e di tutti i dirigenti e i tecnici. «Soprattutto delle persone che lavorano fuori sede - dice l'assessore Cecchi - o coloro che si devono muovere, spostarsi». Tutti gli uffici poi ne hanno una a disposizione di chi ne ha bisogno. E di recente, 3 sim sono state trasferite all'Unione dei Comuni della Valdera.
Alcuni uffici comunali o servizi sempre legati al Comune, non hanno sede dentro Palazzo Stefanelli e comunicano con la rete, il cosiddetto Voip. È in fase di espansione e presto il suo utilizzo verrà ampliato. Un altro tassello per tagliare i costi. «A conti fatti - prosegue l'assessore Cecchi - su una spesa annua che si aggira, per le telefonate, a 35mila euro, grazie al sistema messo a punto con le sim-routers, siamo stati in grado di risparmiare 5mila euro».
Abusi e uso personale del cellulare di servizio, giurano Cecchi e Bacci, non ce ne sono. «Se qualche dipendente vuole utilizzare il cellulare di servizio per fare una chiamata personale, non ha che da inserire un codice: l'addebito avverràò con tariffe molto favorevoli». E poi, se non bastasse, ci sono i controlli ffettuati, su ogni telefono, dal Ced.
La situazione degli altri Comuni è forse meno complicata. A Santa Croce i cellulari di servizio sono 30, ma fra gli amministratori è solo il sindaco ad averne uno. Metà di questi 30 sono affidati agli operatori che lavorano all'esterno, in forma di reperibilità. Possono cioé chiamare solo gli uffici interni al Comune e altri telefoni "blu". L'altra metà spetta a tecnici e funzionari. Qua la possibilità di effettuare chiamate è estesa ai numeri di emergenza e alle ditte che si occupano di servizi pubblici. «Abbiamo due tipi di contratto - spiega Piero Dei dall'Ufficio tecnico - uno Vodafone e uno Tim. Il primo ci fornisce una ricarica cumulativa per tutti i telefoni, che corrisponde a circa 13 euro al mese cadauno».
Abusi? «Nessuno - garantiscono dall'Ufficio - teniamo il traffico sottocontrollo in modo costante. Anche per monitorare l'utilità e la convenienza dei contratti in uso».
Un salto a San Miniato delinea un quadro simile. «Le sim in totale sono 95» informano dall'ufficio stampa. Anche qua, i telefoni si dividono in "aperti" e "chiusi". «I piani tariffari sottoscritti sono 5, tutti Vodafone - spiegano in Comune - Quelli a classe aperta sono 29, abilitati anche per le chiamate all'estero: sindaco, auto del sindaco, 6 assessori, 1 consigliere, 1 presidente del consiglio, 3 dirigenti, 1 segretario generale, 12 posizioni organizzative». A classe chiusa ne risultano invece 54: ad essi è inibito non solo l'invio delle chiamate a numeri non apparteneneti alla "ram" allargata, ma anche l'invio di sms.
«2 di queste per telesoccorso ad anziani e ammalati - specificano - altre 2 sono del tipo Vcc (con possibilità di collegamento Internet e posta elettronica): una per il dirigente Lavori pubblici e urbanistica e l'altra, per il momento, è congelata».
A Volterra se ne contano 50. Come al solito, la scelta mira al risparmio: su 37 non viene pagata la tassa governativa, si tratta di ricaricabili aziendali. Altri 13, in dotazione a sindaco assessori e dirigenti, hanno un contratto conveniente per le chiamate frequenti.
Per adesso la rete viene sfruttata poco o niente. Voip e Skype sono programmi che permettono la comunicazione gratuita attraverso Internet. I più cascano dalle nuvole: «non so di cosa si stia parlando», rispondono. La vecchia cornetta rimane la preferita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
