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TERRORISMO

In manette undici giovani curdi

Sabrina Chiellini
In manette undici giovani curdi

Sono 69 i giovani trovati nell'agriturismo di Santo Pietro Belvedere (Pisa). Tra le reclute anche 16 donne, giovanissime, gli altri 7 sono stati fermati in vari comuni del Pisano

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PISA. Undici arresti per terrorismo e 76 fermi di identificazione sono stati eseguiti a Roma, Venezia, Treviso, Pisa, Modena, Grosseto e Torino a carico di cittadini di etnia curda durante un'operazione che ha individuato un'organizzazione dedita al reclutamento, all'indottrinamento e all'addestramento di giovani curdi da inviare a combattere per la guerriglia terroristica del Pkk (Partito dei lavoratori curdi). L'operazione è stata coordinata dalla questura di Venezia. A Pisa e provincia gli arresti sono stati quattro, uno a Casteldelpiano, in Maremma.

Sono 69 i giovani trovati nell'agriturismo di Santo Pietro Belvedere (Pisa). Tra le reclute anche 16 donne, giovanissime, gli altri 7 sono stati fermati in vari comuni del Pisano: Ponsacco (perquisito anche un kebab) e Palaia. «L'operazione - ha spiegato il questore di Pisa Raffaele Micillo alla presenza del dirigente della Digos Raffaele Gargiulo e di personale della Digos di Venezia e della Direzione centrale polizia di prevenzione - è stata eseguita in stile militare. Del resto l'agriturismo era dotato di tre sentinelle».

Tra gli arrestati spicca la figura di una donna, Hasan Gyulistan Anar, detta Eylem, di 26 anni che aveva il compito di verificare come procedevano i lavori di addestramento e di logistica. Era arrivata in Italia nel dicembre del 2009. «L'attività - ha detto Micillo - che si svolgeva in questo campo di addestramento era volta a compiere attacchi verso obiettivi civili e militari in Turchia ed anche se non sono state rinvenute armi non è detto che non ci siano. Potrebbero essere state sotterrate visto che la tenuta è molto grande».

L'addestramento secondo gli inquirenti prevedeva attività fisica, indottrinamento ideologico e tecniche di guerra, il tutto in un assoluto isolamento delle reclute alle quali venivano sottratti anche i cellulari. Nell'agriturismo sono stati sequestrati 5mila euro, cellulari e computer, materiale didattico che la polizia sta esaminando.

Il curdo arrestato a Casteldelpiano era arrivato da due giorni e aveva trovato ospitalità a casa di alcuni connazionali. Il suo compito era quello di seguire l'attività logistica dell'addestramento e di reperire i fondi necessari per lo svolgimento dei campi.
Sono state perquisite le case di altri 16 indagati, tra cui quattro italiani risultati in contatto con i curdi. L'indagine è stata svolta parallelamente in Italia e Francia e resa possibile anche grazie al contributo delle strutture antiterrorismo di Germania, Belgio e Olanda.

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