Il Tirreno

Pontedera

FURTI

Si erano specializzati in furti nei consorzi agrari della zonaI ladri? Erano marito e moglie

Sabrina Chiellini
<strong>LE FORZE DELL’ORDINE</strong> Un posto di blocco dei carabinieri in Alta Valdicecina
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LE FORZE DELL’ORDINE Un posto di blocco dei carabinieri in Alta Valdicecina

Scoperti i ladri dei consorzi agrari. Sono marito e moglie di Prato, anche se di fatto non hanno fissa dimora. Lei, 50 anni, lui 48, entrambi con una serie di precedenti di polizia giudiziaria. Da settembre scorso la coppia ha dimostrato - stando alla denuncia - un certo interesse per i consorzi agrari della provincia

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POMARANCE. Scoperti i ladri dei consorzi agrari. Sono marito e moglie di Prato, anche se di fatto non hanno fissa dimora. Lei, 50 anni, lui 48, entrambi con una serie di precedenti di polizia giudiziaria. Da settembre scorso la coppia ha dimostrato - stando alla denuncia - un certo interesse per i consorzi agrari della provincia. Le indagini dei carabinieri di Ponteginori, Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, in collaborazione con la compagnia di San Miniato, si sono concluse in questi giorni.

I coniugi sono stati denunciati in stato di libertà per furto aggravato in concorso e per alcuni tentati furti che non hanno avuto l'esito sperato dai due malviventi. E questo solo grazie alla prontezza di riflessi dei negozianti presi di mira. Nell'indagine, come hanno spiegato i carabinieri, è stata determinante anche la collaborazione dei cittadini, in modo particolare degli operatori dei consorzi agrari che con il passaparola - scrivendosi anche email - si sono informati del rischio truffe e furti, segnalando la coppia sospetta, l'auto vista fuggire dopo i furti e altri dettagli che poi sono stati preziosi per risalire ai due presunti ladri. Il primo caso risale allo scorso primo settembre ed è avvenuto a Ponteginori.

Marito e moglie sono entrati nel magazzino di una ditta edile. Mentre uno dei due distraeva il responsabile del punto vendita, l'altro alleggeriva la cassa di circa cinquemila euro. Poi la fuga con una Clio in seguito segnalata anche in occasione di altri furti. Il 26 gennaio scorso è stato preso di mira il consorzio agrario di Pomarance. Stessa coppia, stesso modo di fare. Più contenuto il ricavato: 1.800 euro. Nella stessa giornata i coniugi hanno tentato un altro colpo in un consorzio agrario a Castelnuovo Valdicecina. Qui però il titolare si è accorto che qualcosa non andava nei due clienti ed è riusciti a metterli in fuga prima che avessero il tempo di avvicinarsi più di tanto alla cassa.

A indagini già iniziate i militari hanno saputo che c'era stato un furto simile anche al consorzio di Terricciola. Anzi, il titolare di quest'ultimo negozio, dopo avere ricevuto una email che metteva in guardia gli operatori del settore, si è messo in contatto con altri consorzi dicendo di essere stato derubato, probabilmente dalla stessa coppia. In seguito si è aggiunta anche la denuncia di un tentato furto avvenuto a Selvatelle.
Dalla descrizione dei due, dai numeri di targa (anche se parziali) della Clio i carabinieri sono riusciti a risalire ai presunti autori dei furti.

Le vittime hanno visto alcune fotografie di persone sospettate che hanno riconosciuto senza tante esitazioni i nomadi pratesi.
La stessa coppia, come è emerso in seguito, avrebbe tentato di rubare anche al consorzio agrario di Latignano, oltre che in Alta Valdera. Ulteriori indagini sono in corso per verificare se i due abbiano commesso altri colpi in provincia.

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di Redazione web