La manifestazione
DISSERVIZI
Sindaco, ex postino fa causa a Poste
Emilio Chiorazzo /
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Sacchi di posta accumulati all’interno di un ufficio postaleEx postino, ora sindaco, si scaglia contro la sua vecchia azienda. «Non fa il servizio che dovrebbe, danneggia i cittadini. Se occorre faremo un'azione legale, per far valere i nostri diritti». È arrabbiato Carlo Carli, primo cittadino di Fauglia. Forse, da addetto ai lavori, sa dov'è il porblema
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FAUGLIA. Ex postino, ora sindaco, si scaglia contro la sua vecchia azienda. «Non fa il servizio che dovrebbe, danneggia i cittadini. Se occorre faremo un'azione legale, per far valere i nostri diritti». È arrabbiato Carlo Carli, primo cittadino di Fauglia. Forse, da addetto ai lavori, sa dov'è il porblema.
Trent'anni di attività alle spalle, il ruolo di direttore proprio a Fauglia, ufficio dove adesso lavora sua moglie, Carli non accetta i disservizi, continui, di Poste Italiane. «È da almeno tre mesi che va avanti questa situazione - spiega - Alcuni cittadini che sono venuti da me a protestare perché hanno ricevuto in ritardo bollette di utenze che non hanno potuto pagare alla scadenza. E si sono visti sospendere dei servizi per morosità. È inaccettabile». Lo stesso Comune è rimasto vittima di queste lentezze. «A dicembre - spiega Carli - abbiamo spedito a 1400 cittadini del nostro Comune del materiale. Ben quattrocento di loro, tutta l'area di Valtriano, non ha mai ricevuto quella comunicazione».
Il sindaco non ne può più. Vuole difendere la sua gente. «Anche a costo di rivolgerci a un legale per capire se ci sono gli estremi e intraprendere un'azione legale - sbotta - Poste italiane deve spiegarci se intende sempre fornire un servizio alla gente oppure se, adottando la mentalità della Spa privata, punta solo al profitto».
La colpa, secondo il sindaco sta proprio in questo: «Non si possono fare le nozze coi fichi secchi - spiega Carli - Dei 4 titolari che sono alle dipendenze dell'ufficio postale di Lorenzana, resposabile anche per le consegne a Fauglia, è rimasto solo un titolare. Tre portalettere sono presi con giovani supplenti, presi dalle graduatorie. Sono inesperti, non conoscono le zone. Non c'è un giorno che qualcuno dei miei cittadini non racconti di un disservizio. È diventato l'argomento principale anche nei bar del paese. Qualcuno ha tempestato di telefonate l'ufficio di Ponsacco che poi è quello a cui fanno capo sia Lorenzana che Fauglia. Ci promettono a parole che si daranno da fare per ridurre i disagi. Ma, poi, a fatti, non si traduce un bel niente».
Trent'anni di attività alle spalle, il ruolo di direttore proprio a Fauglia, ufficio dove adesso lavora sua moglie, Carli non accetta i disservizi, continui, di Poste Italiane. «È da almeno tre mesi che va avanti questa situazione - spiega - Alcuni cittadini che sono venuti da me a protestare perché hanno ricevuto in ritardo bollette di utenze che non hanno potuto pagare alla scadenza. E si sono visti sospendere dei servizi per morosità. È inaccettabile». Lo stesso Comune è rimasto vittima di queste lentezze. «A dicembre - spiega Carli - abbiamo spedito a 1400 cittadini del nostro Comune del materiale. Ben quattrocento di loro, tutta l'area di Valtriano, non ha mai ricevuto quella comunicazione».
Il sindaco non ne può più. Vuole difendere la sua gente. «Anche a costo di rivolgerci a un legale per capire se ci sono gli estremi e intraprendere un'azione legale - sbotta - Poste italiane deve spiegarci se intende sempre fornire un servizio alla gente oppure se, adottando la mentalità della Spa privata, punta solo al profitto».
La colpa, secondo il sindaco sta proprio in questo: «Non si possono fare le nozze coi fichi secchi - spiega Carli - Dei 4 titolari che sono alle dipendenze dell'ufficio postale di Lorenzana, resposabile anche per le consegne a Fauglia, è rimasto solo un titolare. Tre portalettere sono presi con giovani supplenti, presi dalle graduatorie. Sono inesperti, non conoscono le zone. Non c'è un giorno che qualcuno dei miei cittadini non racconti di un disservizio. È diventato l'argomento principale anche nei bar del paese. Qualcuno ha tempestato di telefonate l'ufficio di Ponsacco che poi è quello a cui fanno capo sia Lorenzana che Fauglia. Ci promettono a parole che si daranno da fare per ridurre i disagi. Ma, poi, a fatti, non si traduce un bel niente».
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